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Il maestro Lombardi con i suoi allievi a Caracas
TERMOLI – Cerco di aiutare i miei alunni ma è difficile. Non tutti possono mangiare due volte al giorno”. Così il maestro di musica Domenico Lombardi, originario del Venezuela e residente da due anni a Termoli dove è arrivato con la sua famiglia a seguito della situazione di instabilità in cui si trova il paese dell’America Latina.

Lombardi si è stabilito nel centro adriatico molisano grazie al padre che vive da numerosi anni in zona. Il maestro è partito da Termoli lo scorso mese di febbraio per essere vicino ai suoi allievi del conservatorio in questo periodo di scontri. È giunto a Caracas nel momento più difficile ed è rimasto circa un mese per poi rientrare in questi giorni a Termoli, dove vive con la sua famiglia. 

“I prezzi del cibo sono alle stelle – ha proseguito -, anche la frutta non si può comprare. Il salario serve solo per mangiare una volta al giorno”.

Domenico Lombardi ha fondato la Cattedra di Pianoforte nel conservatorio di musica “Simon Bolivar” di Caracas con 30 giovani talenti.La situazione è molto difficile – ha concluso -. Sabato 23 febbraio sono stati bruciati due camion di aiuti umanitari sul ponte Simon Bolivar al confine con Colombia. Ci sono scontri, molte marce, è un momento particolare. Dal canto mio cerco di dare speranza ai giovani talenti musicali che seguo da anni. Non hanno televisione, non hanno nulla per cui riversano tutto il loro tempo nell’apprendimento della musica. Sono molto bravi e per questo continuo a seguirli anche quando sono in Molise”.