MAFALDA – Pronta risposta dell’Associazione Lavoro&Welfare Molise al Sindaco di Mafalda dopo l’articolo da lui inviato alla stampa locale in cui sostiene di aver creato occupazione durante il suo mandato. La risposta arriva per bocca di Luca Palmisciano, coordinatore regionale dell’associazione Lavoro&Welfare e responsabile dell’omonimo dipartimento del locale circolo PD. “La propaganda elettorale è una caratteristica che ha sempre contraddistinto la destra (o presunta tale) di Mafalda. Quando però sfocia in strumentalizzazione non può essere accettata. E’ assolutamente inconcepibile che il Sindaco Riccioni creda davvero che le borse lavoro abbiamo creato occupazione in Paese.

Parliamo di una operazione politica, a detta del sindaco, che ha dato occupazione a 11 cittadini in modo sporadico e saltuario. La borsa lavoro, come lo stesso Sindaco ribadisce, è uno strumento socio-assistenziale. I cittadini mafaldesi non hanno bisogno di assistenza soprattutto quando, ad assisterli, sono politici che prendono migliaia di euro in rimborsi spese o disposti a tutto per perseguire la loro carriera”. “C’è invece – continua Palmisciano – a Mafalda, come nel resto del Molise e dell’Italia, una intera generazione che, sulla soglia dei trent’anni non riesce a trovare occupazione. Ce n’è un’altra, invece, un po’ più avanti con gli anni che ha perso l’occupazione e che non riesce a ricollocarsi.

Un’altra ancora che cerca disperatamente di agganciarsi alla pensione con scarsi risultati. Senza stare a considerare l’inattività totale del popolo femminile che, vista la tendenza di questa amministrazione, non viene neanche più nominata”. Ma Palmisciano attacca il Sindaco anche sulla mancanza di una strategia occupazionale di lungo periodo. “Quale idea hanno questi amministratori di sviluppo? I cittadini non possono continuare a sperare nelle borse lavoro e nella bontà del sindaco che sceglie a chi destinarle. Abbiamo, fortunatamente, una grande quantità di giovani che hanno deciso di continuare gli studi. Bene, a loro cosa dite? Cosa state progettando per il prossimo decennio?”

E sull’operato dell’Amministrazione in tema di lavoro il responsabile Lavoro & Welfare continua: “Abbiamo constatato con piacere che, dopo mille andirivieni, avete approvato il nostro progetto di ristrutturazione della scuola di via Pascoli. Avete indetto, dopo tanta insistenza da parte nostra, gare d’appalto per la gestione di qualche servizio fino ad oggi affidati in modo diretto. Avete indebitato il Comune per decenni per distruggere la Piazza (continuando inoltre ad utilizzare la foto di quella che avete distrutto per i vostri comunicati stampa!) e garantire un paio di mesi di lavoro ad una ditta locale senza considerare che, la stessa ditta, con gli stessi soldi, avrebbe potuto realizzare un’opera nuova. Avete sollevato due ditte mafaldesi da due appalti (verde pubblico e piano neve) che, durante la nostra gestione, hanno dimostrato professionalità, tempestività ed efficienza.

Avete tagliato il servizio del pulmino della scuola ed avete aumentato il canone per la mensa, avete completamente abbandonato i nostri anziani, avete regalato la palestra comunale ad una società sportiva esterna. E poi, voi che tenete tanto alla salvaguardia ed alla salubrità dell’ambiente, avete svenduto boschi per progetti che non ancora vengono definiti, avete concesso cave a parametri zero, avete affittato il Paese per piantare due antenne di dubbia utilità, avete tagliato decine di alberi, gestite una discarica e cielo aperto presso l’ex mattatoio. In questo pessimo scenario – conclude Palmisciano – è necessario che Il Sindaco e gli amministratori approfondiscano la loro idea superficiale di lavoro, di welfare e di sostenibilità ambientale per fornire risposte adeguate a tutte le categorie di cittadini prima menzionate”.

La politica – conclude Palmisciano – deve garantire opportunità di lavoro, deve guardare al welfare come una nuova, interessante e strategica opportunità di sviluppo sociale ed economico. Creare lavoro significa puntare su progetti ambiziosi che guardino il Paese ed il territorio limitrofo nel prossimo ventennio. Caro Sindaco, la smetta di mentire ed accetti la sua miopia politica, strategica ed istituzionale”.