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In questi 11 mesi di Commissariamento, dal 7 marzo 2008 ad oggi, è stato fatto un oscuro lavoro per riportare la Democrazia Cristiana alla dignità che le compete in Molise, stipulando degli accordi con l’Udeur non solo in funzione meramente elettorale, ma anche federativa per un percorso comune di pari dignità nei contenuti, nelle tematiche e negli obiettivi per il bene della Regione e dei molisani tutti. Parallelamente, nel solco della pluralità che ha sempre contraddistinto il partito, è stata  patrocinata e condivisa la costituzione, insieme ad esimi amministratori locali democristiani del passato, dell’Associazione culturale “Centro Studi Democristiani”, intesa a promuovere studi politico-sociali sullo sviluppo del territorio molisano, di cui la DC è stata principale artefice e protagonista nel secolo scorso.

E ancora, insieme agli amici dei Popolari Liberali e dell’MPA, sono stati avviati i “Corsi Regionali di Formazione per amministratori pubblici negli Enti locali”, con cicli organici organizzati sia nel Baso che nell’Alto Molise.
Lascio ad altri commentare, in positivo o in negativo, il lavoro svolto…quel che appare chiaro, nell’ottica di quanto accaduto ad opera della Segreteria Nazionale, è che ad una politica fatta di collaborazione e concertazione, sia con la base che con altri schieramenti politici, sia stata preferita la politica dei politicanti….Ad una azione alla luce del sole, sia stato preferito il vecchio modo di agire, nella penombra del sotterfugio e della ricerca spasmodica della poltrona.

Mi scuso quindi con gli amici che ho inteso coinvolgere in un partito in cui ho sempre creduto, ma i cui metodi evidentemente non rispecchiano più la grande cultura cristiana espressa nel passato, fatta di democrazia, di partecipazione e di rispetto per gli uomini e le Istituzioni.

Michele Cianci – Consigliere nazionale della Democrazia Cristiana 

 

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