
La Regione Molise, guidata da me, nel 2011 non aveva rinnovato il contratto a Micaela Fanelli perché nel frattempo la dottoressa si è occupata delle attività della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e della Conferenza Stato-Regioni per la Basilicata, entrando così in contrasto, per una sorta di incompatibilità, con le stesse mansioni che svolgeva per la Regione Molise.Micaela Fanelli aveva impugnato il mancato rinnovo presso il giudice del Lavoro e, come afferma la stessa Avvocatura dello Stato nel suo parere trasmesso alla Giunta Frattura, “non sembrano sussistere particolari rischi di soccombenza” per la Regione Molise in questa causa. Eppure la Giunta regionale ha ritenuto opportuno procedere ad una transazione.Cioè ha accettato la richiesta della Fanelli partorendo un contratto con il quale, facendosi reciproche concessioni, si è posto fine ad una “lite” che la Regione Molise molto probabilmente avrebbe vinto.
Mi chiedo: perché alla dottoressa Fanelli è concesso questo privilegio e agli altri no? Visto il periodo di crisi e di disoccupazione che pare non voler cambiare tendenza in Molise, propongo a tutti quei cittadini che non si sono visti rinnovare i co.co.co alla Regione Molise, all’Asrem e in qualunque altro ente, di presentare una proposta conciliativa a Paolo di Laura Frattura che, come per Micaela Fanelli, sono certo accetterà dando una boccata d’ossigeno a centinaia di famiglie molisane. Alla segretaria regionale del Pd, invece, invio i più cordiali auguri per la sua carriera politica che pare viaggiare nella prospettiva dell’interesse del bene comune che viene sempre dopo l’interesse personale.