myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623

Ogni anno tale periodo , per ragioni economiche, veniva sempre più rimaneggiato, fino all’anno 2015 dove la guardia medica turistica a Termoli scompariva quasi totalmente, mentre la postazione aggiuntiva di emergenza territoriale del 118 veniva allocata presso Campomarino lido per 24 ore al di’, con l’obiettivo di raddoppiare il servizio di emergenza – urgenza presente a Termoli e per contribuire a garantire un servizio spesso salvavita per i tanti residenti e turisti presenti sul litorale.
Cosa significa questo? Per intenderci se la postazione 118 di Termoli era impegnata in una operazione di soccorso, l’altro mezzo di soccorso presente a Campomarino interveniva in tempi rapidi in caso di chiamata simultanea. Si garantiva un intervento di emergenza in tempi rapidi senza dover attendere circa 30 minuti prima di essere soccorsi (tempo occorrente per un altra ambulanza proveniente da paesi distanti circa 30 chilometri).
Da questa estate, invece, a meno di un ripensamento dell’ultima ora, il servizio di emergenza territoriale aggiuntivo ed il servizio della guardia medica turistica non esisterà più. Nessun mezzo di soccorso dedicato e nessun medico di guardia medica turistica presente nei paesi costieri ( bisogna garantire tutto con quello che c’è sperando sempre che nessuna persona – amministratori e politici compresi – si facciano male sul serio).
Il Distretto sanitario di TERMOLI-LARINO, nonostante abbia fatto formale richiesta alla regione Molise (cosi come avviene da anni ) e dopo aver provveduto a pubblicare un avviso pubblico per il reperimento di medici di guardia medica turistica, non ha ricevuto, ad oggi, alcuna autorizzazione dall’assessorato della regione Molise che fa capo alla dottoressa MARINELLA D’INNOCENZO.
Del tanto sbandierato aumento dei servizi territoriali che avrebbero dovuto bilanciare i diversi tagli derivanti dalla riorganizzazione della rete ospedaliera (e non ultimo la chiusura del pronto soccorso di Larino trasformato in punto di primo soccorso svuotato di ogni competenza, chiuso durante le ore notturne e destinato alla chiusura definiva il prossimo ottobre) per adesso non vi è alcuna traccia se non nelle intenzioni verbali degli amministratori e politici.
Perché tutto questo verrebbe da chiedersi. Per soldi?
Un mezzo di soccorso avanzato con medico, infermiere, due soccorritori e qualche medico di guardia medica turistica (che garantisce un servizio a pagamento per i non molisani) ha un costo approssimativo di circa 100.000 euro per i due mesi estivi. Meno del Il costo approssimativo di 1 anno di stipendio lordo della dottoressa MARINELLA D’INNOCENZO.
È dunque questo il prezzo di una vita umana?