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Luigi Velardi
CAMPOBASSO _ Si è tenuto ieri pomeriggio, a Campobasso, presso l’Hotel Centrum Palace, il Comitato Regionale dell’Udc, che ha visto la partecipazione anche dei due coordinamenti provinciali e dei Consiglieri Regionali del Partito. Nell’occasione, il Segretario Regionale, Teresio Di Pietro, ha relazionato puntualmente sullo stato attuale, riguardo le elezioni regionali di febbraio, sui programmi e sulle ipotesi di alleanze. A seguire, si sono registrati numerosi interventi da parte dei presenti, che hanno condotto ad una discussione che si è focalizzata principalmente su alcuni elementi attuali ed imprescindibili, considerato lo scenario politico e amministrativo attuale.

Su tali punti, grande convergenza da parte dei rappresentanti dei due Comitati e della Segreteria Regionale, con una conseguente unanimità di vedute e di propositi. Ravvisata da tutti, innanzitutto, la necessità di cambiare il sistema politico e di potere del Molise, che ad oggi, purtroppo, segna una distanza estrema dal tessuto sociale e dalle difficoltà collettive a cui quotidianamente assistiamo.

Da una prospettiva più politica, invece, l’Udc, come indicato anche dai vertici a Roma, deve assumere ruolo di protagonista in queste elezioni, individuando e avanzando un proprio uomo alla guida della Regione. Questa necessità, nasce anche dalla recente proposizione a Governatore del Magnifico Rettore, Giovanni Cannata, attribuita all’Udc. Ebbene, per quanto tutti gli intervenuti abbiano speso apprezzamento e parole lusinghiere per la sua figura ed il suo operato durante i lavori, si è ribadito che la sua investitura non è cosa che appartiene all’Udc e tale allusione, ha piuttosto contrariato i membri del Partito, ovviamente per il metodo e non per la figura.

Chi volesse sostenere l’ipotesi Cannata deve venire allo scoperto. Qualcuno o qualche potentato che ne vuole sostenere le sorti, deve venire alla luce e proporlo apertamente. Non di certo, questa indicazione potrà esser fatta con le mani degli altri, così come si sta tentando di fare. E proprio su questo tema, per ciò che riguarda la candidatura di Luigi Velardi, si è raccolta unanimità di consensi da parte di tutti i rappresentanti territoriali del Partito e forte convergenza su tale direzione. Infatti, diverse le raccomandazioni e le sollecitazioni fatte al Segretario Regionale, da parte di molti Amministratori presenti, di proseguire su tale ipotesi. I lavori si sono conclusi con un ringraziamento dei Dirigenti e dei Coordinatori al Segretario Regionale, Di Pietro, per il lavoro svolto fin ora e quest’ultimo si è impegnato a tenere sistematicamente aggiornato il Partito sulle evoluzioni e sugli sviluppi dello scenario politico.

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1 commento

  1. Vecchi amici di merenda.
    La strategia dell’UDC è chiara: sono pronti a sostenere Chieffo candidato alla Presidenza, la stessa candidatura di Velardi è preparatoria. Del resto Velardi, Ferrazzano, sono vecchi amici di merenda di Chieffo, hanno la storia comune di appartenenza alla stessa corrente(D’Aimmo)DC, al centrosinistra sostenitore di Astore,(Chieffo presidente della Provincia con l’intero raggruppamento compreso Rifondazione Comunista, ecc…. e poi colpo di teatro la “transumanza” nel centro destra, Velardi,Ferrazzano e i soliti amici si sono affiancati per poi defenestrare Remo Di Giandomenico allora leader dell’UDC. Il resto dell’attuale dirigenza dell’UDC sono dei semplici figuranti, tolto Teresio Di Pietro a cui tutto e tutti vanno bene basta tutelare i suoi incarichi. Dispiace vedere che anche il Dr. Sabusco, professionista e politico serio e preparato si adegua ai giochetti dei “mestieranti” della politica. Per avere ancora un pò di credibilità gli attuali dirigenti dell’UDC che finora hanno partecipato ai “banchetti” di Iorio di devono mettere da parte.