
L’attuale organizzazione delle strutture sanitarie regionali risulta essere limitata ad una visione parziale e prevalentemente organicistica di salute per cui la carenza di servizi di assistenza psicologica priva i Servizi sanitari della capacità di garantire un reale e globale accertamento dei bisogni , nonché una efficace risposta ad una domanda sempre più complessa e richiedente l’integrazione delle diverse discipline sanitarie e socia li. Tale assett o coinvolge tutti i servizi pubblici regionali offerti attraverso Consultori Familiari, Centri di Salute Mentale, Servizi di Riabilitazione, Servizi per le Dipendenze Patologiche, Servizi di Neuropsichiatria Infantile.
Tutto questo a fronte dei dati allarmanti forniti dalle rilevazioni epidemiologiche nazionali e regionali che rilevano un crescente aumento del disagio psichico nella popolazione legato a fattori storico – ecomomici, culturali e demografici ed espresso in particolare dalla maggiore incidenza di episodi di violenza nei confronti di donne e minori , dal numero sempre più elevato di suicidi , dall’aumento delle patologie psichiatriche , dei disturbi dello sviluppo e dalla nascita e diffusione di nuove dipendenze patologiche tra i giovani e giovanissimi. Particolarmente carenti risultano i servizi di assistenza psicologica a minori e a famiglie con disagio delle aree del Basso Molise e del la Provincia di Isernia, molto spesso costretti a ricorrere a cure specialistiche difficilmente raggiungi bili e dispendiose sotto il profilo economico oltre che emotivo.
A questa condizione vanno sommate le difficoltà d a parte di giovani adolescenti affetti da patologie della condotta alimentare ad accedere a servizi specialistici, integrati, multidisciplinari che nella quasi totalità dei casi si rilevano vitali per la soprav vivenza stessa, oltre che per contrastare la strutturazion e di quadri psicopatologici tendenti alla cronicità.