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La Regione avrebbe dovuto dotarsi di un atto che disciplinava la procedura per l’approvazione di tale atto e, questo, non è stato fatto. Sottolineo anche che, in assenza di una specifica disciplina, quello che regola il procedimento di adozione è solo una legge del ’94 ed alcune circolari esplicative emanate da parte del Ministero infrastrutture che hanno sottolineato il maniera esplicita la competenza regionale dell’iter procedurale del piano regolatore del porto”.
Di Brino ha replicato sostenendo di: “non voler rallentare né strumentalizzare la vicenda ma solo evitare che pronunciamenti di organi giurisdizionali possano mettere a repentaglio tutto il lavoro fatto. Sono il primo a desiderare regole certe. Attenzione a non far si che tale atto possa essere ritenuto illegittimo”.
Sull’argomento sono intervenuti anche Antonio Sciandra, segretario del Pd di Termoli, il consigliere di maggioranza Gianni Di Tella e Michele Marone, esponente della minoranza.