Non si può continuare ad avere paraocchi e rifiutare pregiudizialmente ogni tipo di apertura e di confronto verso altri mondi e altre culture, anzi,siccome è prioritario mandare a casa Michele Iorio, occorre necessariamente unire tutte le forze della ricostruzione senza paure e infingimenti. Ammetto si di aver superato un limite, come dichiara Cacciavillani, vale a dire quello di non voler perdere le elezioni regionali. E se è comprensibile la reazione scomposta del centro destra e dei media ad esso riconducibili, non è lo è quella di alcuni esponenti del centro-sinistra. Difendo così le ragioni del Partito Democratico, in un campo molto più ampio e molto più sconfinato di quello su cui oggi gioca il centro-sinistra, troppo piccolo e troppo ristretto. O si cambia o si muore.
O si torna a respirare aria nuova o saremo risucchiati da un passato molto pericoloso. Continuo a perseguire un obiettivo, unire i riformisti e i cattolici moderati, mettere insieme forze che fino ad oggi non hanno dialogato, ma di cui il Molise, in una fase così straordinaria, ha bisogno, al di delle etichette e degli schemi tradizionali. Non si tratta di un inciucio, ma della voglia di cambiare attraverso un progetto politico che vuole parlare alla società molisana nella sua interezza e nella sua complessità.”