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Introdotto dalla giornalista Antonella Salvatore, Saverio Metere ha aperto la serata con i primi 4 personaggi: 4 poeti tra i massimi esponenti della poesia in vernacolo termolese: Raffaello D’Andrea, Giuseppe Perrotta, Don Luigi Ragni e Tobia De Gregorio.
Il “clou'” del poemetto è arrivato nel secondo atto con altri 4 termolesi illustri: Girolamo Lapenna, Florindo D’Aimmo, Michelino De Gregorio ed il poeta Carlo Cappella. Nel primo atto i poeti si incontrano mentre pioviggina e camminando per la città, parlano della Termoli di oggi, di tutte le opere realizzate dopo la loro dipartita. Stessa situazione per i politici, sapientemente interpretati da Metere modulando le loro voci. I dialoghi immaginari hanno caratterizzato l’intera opera che è stata molto apprezzata dal pubblico presente. Nei loro dialoghi affrontano questioni come il porto, il depuratore, i trabucchi scomparsi e dimenticati, i luoghi verdi che non esistono più e tutti i cambiamenti avvenuti dopo la loro morte. In questi dialoghi non poteva mancare la Termoli Futura e, naturalmente, il tunnel.
Nicola Palladino ha allietato la serata con 5 canzoni accompagnate dalla sua chitarra. Tra queste anche la musica dedicata alla poesia scritta dallo stesso Metere: “Matizjie”. Una serata unica e particolare quella di “Na Notte de Natale” che ha visto il pubblico applaudire a lungo.