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TERMOLI _ Reparti pieni al San Timoteo di Termoli e pazienti spesso sballottati tra il Vietri di Larino ed il presidio cittadino per poi ritornare nel nosocomio frentano. Una spola quella a cui sono costretti alcuni utenti dimoranti in particolare nelle zone interne della costa molisana che sta iniziando a pesare non poco. Gli stessi operatori del San Timoteo sottolineano l’aumento dell’afflusso di utenti all’indomani del ridimensionamento del Vietri e di conseguenza la saturazione rapida di diversi reparti per cui alcuni sono, loro malgrado, “rinviati al mittente” ovvero il presidio larinese.

Insomma un via vai che non può durare a lungo e che necessita di provvedimenti da parte dell’azienda sanitaria magari con un potenziamento di alcuni reparti tra i più “gettonati” del San Timoteo di Termoli ed il mantenimento di alcune divisioni anche al Vietri per evitare un “tram tram” che non piace a nessuno: pazienti, medici ed operatori sanitari chiamati al trasferimento.

L’ospedale attualmente è pieno _ hanno dichiarato alcuni dipendenti in servizio a Termoli _ e le richieste di ricovero continuano ad arrivare numerose ogni giorno. Anche per noi c’è una certa difficoltà a trovare loro un posto. Spesso siamo costretti a trasferire in altri ospedali della regione quando non c’è posto o possibilità di trovare una sistemazione a Larino”. A peggiorare la situazione il continuo “fiume” di utenti anche per patologie di poco conto.

Quasi ogni giorno ci troviamo davanti a pseudo influenze che non hanno bisogno di consulenze urgenti del pronto soccorso _ hanno detto ancora gli operatori del San Timoteo _, a piccole feritine ed altre situazioni di lieve entità che non rientrano tra le competenze di una divisione d’urgenza ma magari si potrebbero essere risolte tranquillamente ricorrendo ad i medici di base. Questi ultimi a nostro avviso dovrebbero attuare un filtro efficace e rigoroso per evitare spesso intasamenti dell’ospedale per pazienti che potrebbero essere comunque medicati altrove”.