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Il Consigliere regionale Romano
CAMPOBASSO _ “La crisi economica colpisce di più le imprese e le attività produttive a basso tasso di innovazione tecnologica. L’Italia è il Paese che investe meno di tutti gli altri paesi europei in ricerca scientifica, così come risulta dal rapporto annuale EIS (European Innovation Scoreborad 2008) e secondo cui il nostro Paese si colloca al 22° posto”. E’ quanto afferma il consigliere regionale dell’Idv Massimo Romano.

“I massimi esperti del settore concordano sul fatto che incrementare gli investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo possa accrescere la competitività del sistema industriale con incremento dell’occupazione e del fatturato delle stesse. Queste le premesse che mi hanno spinto a presentare una proposta di legge regionale recante “norme in materia di promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione nel sistema produttivo regionale”. Si tratta di una iniziativa legislativa che colma un vuoto dell’ordinamento normativo regionale, regolando i rapporti tra la Regione ed il sistema della ricerca nel suo complesso, mettendo in comunicazione tutti gli attori socio-istituzionali ed industriali interessati.

Alla luce degli ingenti finanziamenti pubblici di provenienza comunitaria di cui la nostra Regione disporrà nel ciclo di programmazione 2007/2013 (rispetto alla cui spesa purtroppo siamo drammaticamente in ritardo) è indispensabile che si attivino meccanismi di partecipazione di tutti gli interlocutori al fine di individuare le azioni e le misure e le relative priorità di investimento. La legge si prefigge lo scopo di fare rete tra il sistema della ricerca e la trasferibilità dei risultati nel sistema produttivo regionale, incentivando gli investimenti privati nella ricerca e sostenendo con fondi pubblici ricercatori e aziende che ne applicano i relativi risultati. La proposta prevede altresì l’istituzione di una società pubblica, denominata Molise Ricerca spa, con la missione istituzionale di attuare operativamente i programmi di investimenti in ricerca scientifica e tecnologica e monitorare la trasferibilità dei risultati ai processi produttivi”.

“I settori industriali che più di altri necessitano di investimenti pubblici in ricerca ed innovazione per arginare le ricadute della crisi economica – conclude Romano – sono l’industria tessile, dell’arredamento, dell’agroalimentare e dell’automazione. Tutti settori presenti in modo significativo Molise e sui cui un programma di investimenti di questo tipo potrebbe dare frutti inaspettati. Piuttosto che continuare ad erogare finanziamenti a fondo perduto che spesso vengono utilizzati per tutt’altri scopi, un piano strategico di investimenti in ricerca e sviluppo potrebbe davvero stimolare ed incentivare una ripresa produttiva determinata e vincente.”