TERMOLI _ E’ tempo di verifica in Giunta comunale a Termoli. Terminate le elezioni regionali ed in attesa della definizione dei ricorsi da parte di centro sinistra e centro destra, è tempo di bilanci per l’esecutivo Di Brino. E’ stata convocata per domani una riunione di tutti i Capigruppo in Municipio, fortemente voluta dai partiti locali per dare il via a quel “rimpasto” dell’esecutivo anticipato da myNews.iT già un mese addietro. I partiti del centro destra, infatti, scalpiterebbero per l’ottenimento di una verifica politica che, dopo il risultato delle elezioni, sembra sia ormai irrinunciabile e improcrastinabile.
A finire nel mirino degli stessi partiti della coalizione che ha appoggiato il Presidente Michele Iorio, sono l’Assessore comunale ai Lavori pubblici Luigi Turdò e la candidata alle regionali con “Grande Sud” Giuseppina Vergallo. La giovane termolese, esponente del gruppo consiliare Noi Molise, di recente entrata nel partito di Miccichè, con lo stesso assessore Turdò sarebbero stati indicati dal loro gruppo di appartenenza come gli assessori da “rimpastare”.
Stessa situazione per Ennio De Felice, anch’egli esponente del Pdl in Comune ma candidato con Alleanza Di Centro alle regionali. Non si escludono, naturalmente, anche altri nomi di politici locali ed assessori in carica.
Dal Pdl, intanto, si vocifera già qualche nome su possibili “candidati” ad entrare nella Giunta comunale. Tra i più quotati spicca sicuramente Francesco Roberti, candidato alle Regionali con il Popolo della Libertà. Sulla vicenda, il Sindaco Antonio Di Brino preferisce rimanere molto cauto.
Interpellato telefonicamente ha sottolineato di non poter certo impedire ai partiti di fare delle richieste ma che queste saranno discusse e valutate insieme ai capigruppo per poter prendere una decisione collegiale. “Se mi giungono delle richieste _ ha commentato il primo cittadino _ è chiaro che vanno discusse ed approfondite e poi si deciderà. In questo momento non dico nulla perchè non c’è ancora stata alcuna riunione in tal senso. Ma certo non posso impedire di fare richieste”. Domani, dunque, con la prima riunione si entra nel vivo della verifica politica e sicuramente non mancheranno polemiche e qualche dissapore.