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TERMOLI _ Ospedale San Timoteo di Termoli: «saltano» i letti nella gran parte dei reparti. Le «forbici» dell’Assessorato regionale alla sanità sono arrivate a toccare anche il presidio termolese dove il Piano integrativo varato tra settembre ed ottobre ha previsto un intervento «chirurgico» eliminando i posti dai reparti. La conferma arriva dai medici in servizio alcuni dei quali speranzosi di non essere proprio interessati dal «bisturi» autunnale della Regione Molise mentre altri già preparati a subìre la «mannaia». Sono 5 i letti che a partire dal primo novembre saltano nella divisione di Medicina. Ammontano sempre a 5 i posti che vengono eliminati anche dal reparto di Ortopedia e Otorino. Più pesante l’operazione sulla Chirurgia dove sono previsti 10 posti in meno.

Non esce indenne dal Piano integrativo nemmeno il pronto soccorso che ha solo pochi posti a disposizione. Anche nella divisione d’urgenza saranno «tagliati» 2 posti mentre l’urologia sarà trasformata da Unità operativa complessa a semplice. «È un peccato questa dismissione di posti letto – hanno dichiarato alcuni operatori dell’ospedale San Timoteo –. La Medicina in particolare sarà in forte sofferenza vista la chiusura a partire dal primo novembre del reparto al Vietri di Larino. Già in autunno la divisione è spesso al completo ma con l’arrivo dell’inverno ed il riacutizzarsi di patologie croniche per i pensionati, i posti letto sono necessari. Ora dovrà anche ospitare i pazienti del cratere, non sarà facile». Ma le novità non finiscono qui.

Il laboratorio di oncologia dell’ospedale frentano è stato irrimediabilmente chiuso. Ieri mattina una paziente si è rivolta nell’ospedale larinese per alcuni accertamenti oncologici e si è vista rispondere di rivolgersi altrove. «L’ospedale San Timoteo è stato interessato in maniera più soft dalla ristrutturazione sanitaria rispetto al Vietri di Larino – hanno concluso alcuni medici di Termoli – ma del resto non poteva essere altrimenti vista l’assenza di strutture private in questa zona. Con la forte riduzione di Larino e il taglio dei letti a Termoli, ci si chiede i malati dove devono andare?». Sempre più spesso la migrazione dei pazienti parte proprio dal litorale molisano verso le regioni limitrofe. Qui alla sanità pubblica non ci sono alternative se non rivolgersi alla Cattolica di Campobasso, qualora competente.

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Antonella Salvatore
Giornalista professionista, Direttrice di myTermoli.iT e myNews.iT e collaboratrice AnSa

3 Commenti

  1. Non è mai troppo tardi
    Finalmente, qualcuno inizia a far rilevare che anche il S.Timoteo è oggetto di decurtazione di posti letto.
    E’ bene inoltre far rilevare con chiarezza che l’accorpamento dell’ospedale Vietri di Larino al Cardarelli di Campobasso e puramente teorico poichè la maggior parte dei cittadini dei paesi del cratere certamente si rivolgeranno a Termoli, con il risultato di forte intasamento delle strutture sanitarie e quindi è da aspettarsi quanto prima l’inizio di casi di malasanità anche al S.Timoteo, e non per incapacità professionale. Quindi la decurtazione dei posti letti riportati nel piano è teorica quella reale sarà molto maggiore in rapporto alla popolazione da assistere.
    Quello che mi lascia sconcertato è il completo silenzio che avvolge l’argomento soprattutto dagli addetti ai lavori, dagli amministratori e rappresentanti politici (in ogni ordine e grado) della zona.Sembra che i Termolesi siano ancora sotto effetto degli anorcotici iniettati (dai padroni del vapore) con le ultime elezioni Amministrativi; e pensare che buona parte degli amministratori comunali sono operatori sanitari e quindi si presuppone conoscitori delle problematiche. Il loro silenzio è assordante! Credo sia necessario una iniziativa popolare che coinvolga Termoli e l’intero Basso Molise.

  2. Se sono necessari i tagli per un adeguato piano di rientro, non si può non farli.Ma chiedo a Iorio, ai politici e, soprattutto, ai rappresentanti del Basso Molise nel governo regionale di farci sapere:
    – quali sono i risultati gestionali delle divisioni mediche del Vietri e del San Timoteo (ci sono parametri chiari ed obiettivi che nessuno può disconoscere)
    – quali interventi di razionalizzazione sono stati decisi dal commissario regionale e dal sub commissario alla sanità per l’ospedale di Isernia.
    Il mantenimento di una poltrona non vale il tradimento dei cittadini, per di più di coloro che ti hanno votato.