
Il giovane, sotto choc, ha condotto subito il cane da un veterinario a Termoli con l’intento di toglierli il grosso ‘anello’ dalla gola. Il medico, alla vista dell’animale, è rimasto sbigottito. Immediata, a questo punto, la denuncia del caso ai Carabinieri Forestali che hanno avviato indagini.
Il pitbull, in base a quanto verificato dallo specialista, sembrerebbe sia stato tenuto sin dai primi giorni di vita con il gancio nella gola. La ferita è cicatrizzata per cui sembrerebbe fosse tenuto al guinzaglio, spintonato in modo continuativo direttamente dal moschettone conficcato in una zona molto delicata del corpo.
Una vicenda di maltrattamenti e crudeltà sulla quale sono concentrati i militari del territorio ora a caccia del responsabile nei confronti del quale potrebbe scattare una denuncia per maltrattamenti. Per tale tipo di reato, il codice penale (art. 544 ter cp) prevede la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.