myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623
La conferenza stampa in Procura a LarinoLARINOSono trenta gli indagati nei comuni di San Martino in Pensilis, Ururi e Portocannone finiti sotto l’occhio della Magistratura per “sevizie, maltrattamenti di animali ed utilizzo di farmaci senza prescrizione medica in violazione degli articoli 544 ter e 544 quater del codice penale”. Queste le parole del Procuratore della Repubblica Ludovico Vaccaro che questa mattina ha indetto una conferenza stampa per spiegare le motivazioni che hanno portato la Magistratura a bloccare le Carresi nei tre comuni molisani. A rispondere delle accuse saranno i Presidenti delle associazioni che organizzano le manifestazioni e “chiunque abbia permesso il ripetersi di soprusi nei confronti del bestiame”.

L’indagine, partita nel 2012, ha raggiunto il culmine il 25 aprile quando i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno posto sotto sequestro i buoi, i cavalli ed i carri utilizzati nelle manifestazioni. La decisione, adottata pochi giorni prima della Carrese di San Martino in Pensilis del 30 aprile, riguarda in particolar modo “l’assenza di prescrizione medica, l’uso di medicinali sui buoi ed i cavalli superiore al limite consentito e l’impiego di verghe e pungoli sui buoi per spingere l’animale a correre più velocemente – continua Vaccaro – Anche l’asfalto gioca un ruolo importante in queste indagini, dal momento che non è idoneo ad attutire il colpo dovuto alla corsa. Gli animali sono sottoposti anche a stress e costretti a correre per diversi chilometri, costretti a fatiche immani e molto spesso trascinati con la forza dopo le cadute. Il Procuratore ha infine precisato: Non sono contrario alle tradizioni popolari e religiose, credo che vadano difese e mantenute, ma non si devono far soffrire gli animali”.

Dalle analisi dei Nas è emerso l’uso del farmaco Flunixin un antinfiammatorio, analgesico ed antipiretico, usato soprattutto sui cavalli, il cui dosaggio è risultato superiore alla dose consigliata: oltre 450 nanogrammi per litro di sangue contro una dose consigliata di massimo di 2 nanogrammi per litro di sangue. Le indagini sono tuttora in corso e dovranno far luce sull’intera vicenda che ha coinvolto i tre paesi. Al momenti i carri e gli animali si trovano sotto sequestro cautelativo e sono stati affidati alle rispettive associazioni.

La vicenda ha destato particolare attenzione e centinaia di persone si sono recate presso il Tribunale di Larino ‘armati’ di striscioni in difesa della Carrese.Le vere barbarie sono altre, i nostri animali sono trattati come re: li laviamo, li massaggiamo, li cibiamo e li lasciamo liberi di correre in ampi spazi sotto il nostro occhio vigile – commentano alcuni tra i cittadini di Ururi presenti – Questa vicenda è stata architettata da qualcuno che vuole mettersi in luce, distruggendo tre comunità che annualmente impiegano sudore e denaro per mantenere viva la tradizione e creare attrazione per il flusso turistico molisano”.