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La scommessa è stata pienamente vinta: più di settecento persone hanno sfilato sabato per le vie di Termoli, sfidando il tempo freddo e ventoso, in un corteo colorato e allegro. E se i numeri ufficiali come sempre vogliono sminuire le presenze, chi c’era ha potuto vedere il fiume umano che ha occupato per intero le strade con i suoi cartelloni, le tante bandiere delle lotte territoriali, la denuncia pacata ma decisa delle emergenze.
Siamo felici di aver deciso di provare, contro tutte le evidenze, a riportare la democrazia dove essa nasce: per le strade e nelle piazze, dove la sua voce pacifica e forte risuona più libera che non nelle tante stanze del potere.
Avevamo detto nella conferenza stampa di presentazione che la nostra voleva essere una iniziativa di proposta e non solo di denuncia: per questo il cammino continuerà negli incontri di auto formazione tutti i mercoledi alle ore 19 in via XXIV Maggio 51. Tutti coloro che condividono gli obiettivi del corteo del 20 sono invitati ad essere presenti.
Lo scopo primario di questi incontri sarà quello di elaborare assemblearmente le proposte, che saranno poi presentate in forma scritta, degli strumenti partecipativi già anticipati negli interventi conclusivi della manifestazione:
– Stesura di una legge regionale che ratifichi la possibilità per i cittadini di partecipare a pieno titolo ad una commissione permanente su tutte le decisioni riguardo al territorio;
-Accesso diretto e costante a tutti i dati ambientali rilevati dagli enti preposti al controllo ;
-Scelta di un sistema regionale di gestione e distribuzione dell’acqua che sia totalmente pubblico, il cui funzionamento sia controllato dai cittadini attraverso un comitato con funzione non puramente consultiva, come previsto dalla proposta di legge e di statuto dell’ente di gestione elaborato dai movimenti per l’acqua;
-Possibilità di usufruire di un sistema telematico che dia la visione complessiva di tutti gli interventi produttivi e industriali che vanno a modificare il territorio, in modo da garantire al cittadino la visione strategica di ciò che avviene nella sua regione;
-Scelta del sistema dell’inchiesta pubblica, come avviene in molte regioni, a cominciare dall’Abruzzo, per le conferenze di servizio di Valutazione Impatto Ambientale: ciò per dare la sacrosanta trasparenza a procedure che restano precluse e incomprensibili ai cittadini, i quali però subiscono in prima persona le conseguenze spesso deleterie di certe scelte.
-Scelta del sistema dell’inchiesta pubblica, come avviene in molte regioni, a cominciare dall’Abruzzo, per le conferenze di servizio di Valutazione Impatto Ambientale: ciò per dare la sacrosanta trasparenza a procedure che restano precluse e incomprensibili ai cittadini, i quali però subiscono in prima persona le conseguenze spesso deleterie di certe scelte.
Per raggiungere questi obiettivi occorre naturalmente ampliare la rete di contatto e collaborazione che abbiamo cominciato a costruire con molte associazioni: è necessario rilanciare e rinforzare quel Forum dei Territori Molisani che avevamo provato a far nascere con la Carta di Matrice.
Nel ringraziare tutte le associazioni e i movimenti che hanno aderito e partecipato alla manifestazione, lanciamo quindi un appello per riprendere e continuare il cammino comune.
Ieri c’erano in piazza con noi cittadini da tanti paesi del Molise e non solo: proviamo a ricordarli e a ringraziarli di cuore, scusandoci se ne dimentichiamo qualcuno (ma eravamo davvero tanti, anche se non hanno saputo o voluto contarci).
Questi i territori molisani presenti: Montenero, Petacciato, Portocannone, Campomarino, San Martino in Pensilis, Guglionesi, Ururi, San Giacomo, Campobasso, Larino, Matrice, Bonefro. Da fuori regione sono arrivati attivisti di Pescara, San Salvo, Sambuceto, Val di Sangro, Sulmona, Vasto, San Giovanni Rotondo, Foggia.
A loro va la nostra gratitudine per aver condiviso con noi le loro lotte, che sono del resto anche le nostre; ai cittadini molisani chiediamo di continuare a costruire insieme la democrazia partecipata, e di essere presenti alle assemblee del mercoledì.
Perchè come si cantava tanto tempo fa, questo è solo l’inizio, continuiamo la lotta.
E siccome siamo realisti, chiediamo l’impossibile!
Fondazione “Lorenzo Milani” ONLUS, R@p Molise, Comitato Acqua Bene Comune Termoli, Coordinamento Trivelle Zero