
Poesia, musica, risate, sapori… e un cielo nel quale le stelle sono riuscite ad legarsi indissolubilmente al mare, quel mare che conserva intatte le memorie degli avi, le storie appassionanti e quei “tavitte” che incuriosiscono ancora vecchie e nuove generazioni. Sono stati questi gli ingredienti magici che hanno regalato ad un pubblico numeroso ed attento una serata elettrizzante |
L’atteso evento, presentato da Lucia Checchia e allietato dalla “verve” comica della “Gialappa’s Termolese” formata dal duo Micky Guidetti e Mario Ianieri, è stata acceso dai ritmi del complesso musicale “Ipanema Grouve” di Termoli e dalle magie della vocalist Natalia Biondelli.
Una notte ricca di sentimento, nostalgia, riso, come nel caso di alcune scenette comiche interpretate da un goliardico e giullaresco Basso Del Casale. Ma anche una serata di silenzio e riflessioni. Uno dei più grandi poeti italiani, Giuseppe Ungaretti, riteneva che il silenzio rappresentasse la condizione indispensabile dalla quale la poesia nasceva e nella quale rimaneva avvolta. Non a caso i versi sono disposti verticalmente per rievocare graficamente il silenzio.
A turno, gli ospiti della serata, hanno speso tante parole a favore della poesia dialettale e del dialetto in generale, sottolineando la necessità di riscoprirlo. Il dialetto infatti ci ricorda come eravamo, qual è la nostra casa, i nostri affetti e riesce a farci mantenere un rapporto vivo con le nostre radici.
La serata si è conclusa con la degustazione dei piatti tipici della cucina termolese preparati con cura dal cuoco Bruno Farella: dalle “laganelle cu sughe di pelose” ai “tubettin cu pesce da petarole”; dalle “secce richiene coi pesill” ai “pulepe in pregatorie”. I maccheroni sono stati ammassati direttamente sulla spiaggia dalla maestria di Chiara e Pina.
Mi piace concludere dicendo che le radici storiche e quella termolesità verace che le nostre antiche famiglie riescono ancora a conservare sono il futuro di questo nostro mondo che cammina veloce, troppo veloce, egoisticamente veloce…ed anche che la poesia è l’unico elemento che ci consente ancora di fermarci un attimo e pensare!