Ma premesso questo, intendo affermare che l’UDC, così come a livello nazionale, non pone mai veti a nessuno. È pacifico che, appartenendo ad un Partito estremamente rappresentativo, siamo sempre attenti alle vicende politiche che ci interessano a livello nazionale e le scelte adottate dai nostri rappresentanti. Ma in attesa di quello che accadrà in futuro, non possiamo che prendere atto dell’apertura dell’amico Totaro, con il quale non sono mancati momenti di confronto, anche duro, ma verso il quale sussiste grande stima personale e politica. Una cosa è necessario precisare, però, prima di affrontare qualunque ragionamento e previsione.
A nessuno piacerebbe confluire in un gruppo ed accettare senza se e senza ma, accettandone leader, strategie, alleanze, programmi e quant’altro. Nei nostri cammini, siamo sempre partiti alla pari con tutti, mettendo in discussione anche i nostri rappresentanti, se ciò portava beneficio all’intera aggregazione, senza fare imposizione alcuna; di riflesso le imposizioni non le accetteremo mai. Da nessuno. È ovvio che qualunque genere di discussione andrà vagliata con attenzione, nei tempi e nei modi opportuni e soprattutto con grande onestà, anche per rispetto dei nostri alleati e dei nostri elettori, ai quali chiederemo sempre come comportarci. Ogni scelta, per l’UDC, è una scelta importante e che porta a cambiamenti significativi nell’intero panorama politico, che sia su base nazionale o regionale, in quanto, un dato è ineccepibile: con l’Udc si vince, sia a destra che a sinistra.”