
Abbiamo elementi per poter ben sperare, dunque, ma restiamo comunque vigili sulla vicenda. Laddove infatti, le parole e le prospettive che si sono delineate nell’ambito dell’incontro di oggi con RFI , non dovessero trasformarsi in azioni concrete, siamo decisi a non firmare alcuna promessa al buio e a portare avanti il nostro diniego rispetto all’attuale progetto.
Nelle prossime 48 ore – ha proseguito l’assessore- si dovrà procedere ad una stima dei costi che sia il più possibile realistica per poter poi affrontare la discussione con la struttura tecnica di missione del Ministero Infrastrutture e Trasporti, e capire se davvero ci siano, anche per noi , margini di azione. Crediamo che in questo anno molti passi in avanti siano stati compiuti, ma vien da pensare che, se invece di ostacolare con sospetto la richiesta del Molise sulla quale, dopo tanto penare, oggi si è aperto un varco, con ogni probabilità, avremmo già ottenuto quanto richiesto, senza inficiare la posizione di altri. Seppur fiduciosi – ha concluso Nagni – manteniamo alta l’attenzione sulla Termoli Lesina, almeno fino a quando non avremo la certezza che la variante da noi proposta possa approdare al Cipe.