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Stanno diventando «diversamente corretti» anche gli auguri di Natale. Quelli di cartoncino sono ormai rari: gli auguri viaggiano via posta elettronica. Su internet siti sono dedicati agli auguri natalizi: Andate un po’ a vedere: troverete valanghe di abeti addobbati, babbi natale, renne col naso rosso, ma prima di scovare un Gesù Bambino dovrete sudare sette camicie.
Domanda ovvia, ormai banale: ma di chi celebriamo allora il “natale”? Dimenticate il “diversamente corretto”. Abbiamo tolto i presepi e i crocifissi dalle scuole per non turbare le innocenti menti dei bambini, degli adolescenti. Abbiamo previsto i cibi “kasher” nei ristoranti e nelle mense per andare incontro ai fratelli ebrei. Abbiamo chiesto ai medici di evitare le trasfusioni di sangue per non dar fastidio ai Testimoni di Geova. Dovremmo smettere, tra non molto, di suonare le campane a mezzogiorno per non offendere i mussulmani, almeno i pochi che sanno perchè si suonano le campane a mezzogiorno. Dovremmo eliminare i saluti di “addio” per non offendere gli atei. come diremo allora?”annulla”? “ammorte”?
Bisogna rispettare tutti e non offendere nessuno, soprattutto le minoranze. Giusto?
Giusto. Ma non ti accorgi, o società multietnica e multi religiosa (o multiatea) che in questo Natale 2015 sono i cristiani, ormai sulla via di essere minoranza? Permettici, società multietnica eccetera, di invocare almeno lo stesso rispetto per noi, per la nostra fede. Buon Natale cristiani. Buon natale anche a te, società. Buon “Natale di Gesù”, figlio di Dio, figlio di Maria, nipote di Anna e Gioacchino nato nella grotta di Betlemme.
E buon Natale, Gesù.
E buon Natale, Gesù.
cappellaroccodettotommaso