CrocefissoComuneTermoliTERMOLI – Anna e Gioacchino sono i nonni di Gesù. Buone persone. Probabilmente avevano pensato per la piccola Maria un destino di purezza. Una consacrazione al tempio, qualcosa del genere. Una cara bambina. Loro muti nella casa di terra nel piccolo villaggio di Nazareth, non potevano immaginare. Erano soddisfatti che si fosse trovato per lei un buon marito, un buon compagno, che non la lasciasse sola. Che si prendesse cura. E invece. Ora stanno muti in silenzio tra i muri di terra. Visi di terra. Non sanno cosa pensare. Non era previsto. A una certa età le sorprese si dovrebbe essere capaci di sopportarle. Ma questa come si fa. E’ come un morire. Un cadere. Un venir giù. La loro bambina, la loro ragazza. Cosa dirà la gente. Giuseppe non era quel che sembrava? Gioacchino sembra invecchiato di mille anni. Anna, invece, è piena di dubbi sulla fronte, ma ha negli occhi qualcosa di inquieto. Le ragazze, si sa, con le buone madri si confidano. Anna non sa se parlarne al vecchio sposo. Non è che capirebbe…Ma sai come sono gli uomini,su certe cose sono impulsivi. E qui, invece, se è vero quel che ha confidato Maria, c’è da allargare le braccia più del cielo. Da disporre il cuore alla più grande pazienza…

 
Stanno diventando «diversamente corretti» anche gli auguri di Natale. Quelli di cartoncino sono ormai rari: gli auguri viaggiano via posta elettronica. Su internet siti sono dedicati agli auguri natalizi: Andate un po’ a vedere: troverete valanghe di abeti addobbati, babbi natale, renne col naso rosso, ma prima di scovare un Gesù Bambino dovrete sudare sette camicie.

Domanda ovvia, ormai banale: ma di chi celebriamo allora il “natale”? Dimenticate il “diversamente corretto”. Abbiamo tolto i presepi e i crocifissi dalle scuole per non turbare le innocenti menti dei bambini, degli adolescenti. Abbiamo previsto i cibi “kasher” nei ristoranti e nelle mense per andare incontro ai fratelli ebrei. Abbiamo chiesto ai medici di evitare le trasfusioni di sangue per non dar fastidio ai Testimoni di Geova. Dovremmo smettere, tra non molto, di suonare le campane a mezzogiorno per non offendere i mussulmani, almeno i pochi che sanno perchè si suonano le campane a mezzogiorno. Dovremmo eliminare i saluti di “addio” per non offendere gli atei. come diremo allora?”annulla”? “ammorte”?

Bisogna rispettare tutti e non offendere nessuno, soprattutto le minoranze. Giusto?
Giusto. Ma non ti accorgi, o società multietnica e multi religiosa (o multiatea) che in questo Natale 2015 sono i cristiani, ormai sulla via di essere minoranza? Permettici, società multietnica eccetera, di invocare almeno lo stesso rispetto per noi, per la nostra fede. Buon Natale cristiani. Buon natale anche a te, società. Buon “Natale di Gesù”, figlio di Dio, figlio di Maria, nipote di Anna e Gioacchino nato nella grotta di Betlemme.
E buon Natale, Gesù.

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