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CAMPOBASSO _ Le rivendicazioni che i comitati dei cittadini di Agnone, Larino e Venafro hanno espresso contro le penalizzazioni inferte agli ospedali di quei Comuni sono più che legittime. I “tagli” ai servizi che l’atto di riorganizzazione ospedaliera approvato nel maggio scorso e pubblicato il 1 giugno sono effettivamente in grande parte ingiusti. Quello che da tempo i rappresentanti dei comitati vogliono portare all’attenzione dell’opinione pubblica è l’incongruenza di questi “tagli”. Anzitutto bisogna dire che anche chiamare ospedali il Caracciolo, il Vietri e il Ss Rosario da oggi in poi sarà improprio. I tre stabilimenti, infatti, hanno perso la propria autonomia, prevedendo al proprio interno un’organizzazione che permette solo attività che di fatto sono ambulatoriali.

Il coraggio delle scelte non passa per le prese in giro nei confronti di tanti cittadini che, al di là della preferenza, in quei tre Comuni hanno votato, e che non sono certo i responsabili di una sanità al collasso. Gli sprechi, i doppioni, i privilegi per certi ospedali, come il Veneziale di Isernia, restano anche dopo aver colpito così duramente comunità la cui unica colpa è quella di pagare le tasse che già da tre anni Iorio ha aumentato per coprire la voragine del debito sanitario. Eppure, si sta cercando di dissimulare pesanti penalizzazioni sanitarie, oltre che inevitabili ricadute nel tessuto sociale locale, facendole passare per mere razionalizzazioni.

No, dunque, a questa politica dell’inganno. Il Presidente della regione, che è anche Commissario per il rientro dal deficit, si rechi personalmente ad Agnone, Larino e Venafro per spiegare perché penalizza quelle comunità come fossero loro colpevoli di un debito mostruoso, così come non ha lesinato la propria presenza quando si trattava di tagliare nastri per millantate inaugurazioni. Ai cittadini di questi tre importanti centri della regione anzitutto la mia personale solidarietà. Credo, però, che ascoltare cittadini sfiduciati al punto da voler rimettere i certificati elettorali al Presidente della Repubblica Napolitano debba indurre tutta la classe politica molisana a una seria riflessione su come sia stata gestita la Cosa Pubblica in questa regione negli ultimi anni. Il Pd e il centrosinistra non devono permettere che le comunità si disgreghino di fronte all’impotenza della loro azione, al grido di una rivendicazione più che legittima.

Francesco Totaro Vicesegretario Pd Molise