All’amica Sakineh, sorella nella fallace umanità di donna.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra !
Si inizi tal farsa sì tragica e tetra
Forza signori si passi all’azione
Tutti alla festa di lapidazione
Un Grosso macigno o un piccolo sasso
Maschio hai il dovere di far questo passo
Questo è un momento superlativo
Per dire al mondo quanto sei primitivo
Ed ogni donna là zitta a guardare
Per imparare a non sbagliare
Più forti saran di dolore le urla
Tante più risa come fosse una burla
L’androgeno gene che fu di caino
Si sbornia di vita qual fosse buon vino
Il sangue alimenta lo stato di ebbrezza
Fin che deturpe dal volto svanisca bellezza
Oh essere dolce di tanta beltà
Che hai reso possibile tanta viltà
Del mondo sei stata l’ispiratrice
Dell’animo sei sol tu imperatrice
Senza il tuo cuore il creato s’arretra
Di colpo torniamo all’età della pietra
La pietra assassina che ti colpirà
Sarà un macigno per la civiltà
Tutto il tuo affetto di madre e di moglie
Tutti i dolori delle tue doglie
Tutte le rime di ogni poeta
Eppure sei giunta a così mesta meta
Quello che a te comporta la morte
Ad ogni maschio si augura in sorte
Ad ogni adulterio per donna c’è pianto
Sol per il maschio invece c’è vanto
Che sia iraniano o maschio latino
Chiunque può essere il tuo assassino
Per te non può esservi alcuna pietà
Quando tu sfuggi alla sua proprietà.
A tutto questo non c’è commento
Per carne di donna non v’è sacramento
S’intonino canti e si suoni la cetra :
FORZA SI SCAGLI LA PRIMA PIETRA! !!
Giancarlo Totaro