CAMPOBASSO _ L’Assessore ai Trasporti, Luigi Velardi, risponde alle interrogazioni presentate lo scorso anno dal Vice-Presidente della Commissione Attività Produttive, Michele Petraroia, sugli studi di fattibilità, gli accordi di programma stipulati col Ministero dei Trasporti, l’individuazione delle aree e le progettazioni inerenti l’aeroporto di Sepino e l’aeroporto di Cantalupo del Sannio. A distanza di un anno, Velardi chiarisce l’iter amministrativo che ha indotto la Giunta Regionale a revocare il finanziamento di 750 mila euro destinato al Consorzio Industriale di Bojano per progettare lo scalo di Sepino e stornarlo sulla realizzazione di un prefabbricato antisismico destinato alle scuole di Isernia. Resta da chiarire se la Giunta Regionale intende revocare o meno l’Accordo di Programma sottoscritto col Governo e svincolare le aree della Valle del Tammaro destinate alla costruzione dell’aeroporto. Un conto è stornare dei fondi per evitare che si perda il finanziamento e altra cosa è disdettare le intese ritenendo superata definitivamente la scelta adottata nel 1998 e mai revocata.
Sullo scalo di Cantalupo del Sannio, sostenuto dalla Provincia di Isernia e dai comuni di S. Massimo e Cantalupo col supporto dell’Avioproject, l’Assessore ai Trasporti non dà alcun riscontro. In pratica non è dato sapere se la Giunta Regionale appoggia l’iniziativa ed è disponibile a finanziarla o meno. Ancora in questi giorni il Sindaco di S. Massimo e altri amministratori isernini hanno ribadito l’utilità di realizzare questa infrastruttura ignorando la crisi finanziaria che obbligherà l’Italia a varare una manovra economica di 40 miliardi di euro per rispettare il patto di stabilità europeo e i parametri del Fondo Monetario Internazionale. In Molise sono stati tagliati 5 milioni di chilometri di collegamenti tra i centri minori e le principali località regionali.
A una simile penalizzazione pari a un terzo delle corse complessive del Trasporto Pubblico Locale si aggiungono i mancati investimenti sulla rete ferroviaria che è sempre più obsoleta ed inadeguata. Gli sperperi sui collegamenti marittimi estivi che esulano dalle priorità del diritto alla mobilità dei pendolari, studenti e lavoratori, si sommano in negativo alle proposte sulla realizzazione di più aeroporti che mostrano il volto di una classe dirigente che non legge i provvedimenti adottati dal Ministro Tremonti e pretende di largheggiare nella spesa pubblica come fossimo in una fase espansiva di crescita e benessere.
Michele Petraroia