“C’è bisogno che si chiarisca definitivamente quali sono le reali motivazioni che consentono il perdurare della gestione commissariale. L’attività venatoria dell’Area contigua del Parco, così come previsto dalla legge regionale n. 23 del 2004 , deve essere governata da un apposito Comitato nominato dal Presidente della Giunta regionale attraverso componenti designati dai Comuni e dalle organizzazioni dei cacciatori riconosciute. Al contrario, da più di un anno, a gestire queste funzioni è un Commissario nominato da Iorio che in solitaria, senza rapportarsi né con gli enti locali né con i cittadini di questi territori , assume decisioni e dispone di ingenti risorse pubbliche. È necessario superare la gestione commissariale ripristinando le condizioni di legittimità previste dalle normative vigenti a garanzia della trasparenza e della effettiva rappresentatività degli organismi dirigenti dell’ Area contigua.”
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