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MONTENERO DI BISACCIA _ Il circolo IDV di Montenero di Bisaccia esprime la propria insoddisfazione per le inesattezze espresse dal primo cittadino nella nota di risposta all’interrogazione, presentata dal consigliere Cristiano Di Pietro, in materia di tassa sui rifiuti. Nei mesi scorsi il Comune – errando – ha richiesto a tutti i contribuenti TARSU, di fornire i dati catastali degli immobili e le relativi superfici, sotto pena di una pesante sanzione amministrativa, da € 258,00 a € 2065,00, ritenendo di essere obbligato a ciò dalla legge finanziaria 2007. La pretesa del municipio appare difforme al dettato della legge 296/2006 e contraria all’articolo 6, comma 4 della legge 212 del 27/07/2000 (Statuto dei diritti del contribuente), il quale prevede che “non possono, in ogni caso, essere richiesti documenti ed informazioni già in possesso dell’amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche”.

La confusione appare ancora più evidente, quando Travaglini indica nella sua risposta la necessità di “reperire i dati catastali degli immobili occupati o detenuti, allorquando questi non sono stati indicati nella dichiarazione originaria o di variazione, prevista dall’art. 70 del D. L.vo n° 507 del 15/11/1993. Egli sostiene due tesi contrapposte: da un lato, reputa corretta la richiesta del Comune, di richiedere i dati catastali di tutte le unità immobiliari, dall’altro ritiene che quest’operazione deve essere compiuta esclusivamente nei confronti dei cittadini i quali non hanno indicato gli stessi dati nella denuncia TARSU o nelle variazioni successive. Che dire: il Sindaco dovrebbe mettersi d’accordo, prima di tutto, con se stesso. Inoltre, Travaglini dichiara che “l’indicazione della superficie, sul questionario, era puramente facoltativa”. Lo stesso modello inviato ai cittadini, non menziona in alcuna parte tale possibilità di scelta, ingenerando la convinzione che tutti i dati richiesti siano obbligatori e che la mancata indicazione avrebbe comportato delle pesanti sanzioni.

Il comunicato stampa del Comune sull’argomento, datato 12 ottobre, ha ulteriormente aggravato la confusione, precisando che “la necessità di avviare la procedura nell’anno in corso è stata determinata dal fatto che proprio nel 2011 è pervenuta in Municipio la relativa comunicazione del Catasto Metrico”, che altro non è che una nuova banca dati catastale, la quale si occupa di “trasformare” i vani catastali in metri e consente all’ufficio Tributi di verificare le dichiarazioni ai fini della TARSU. La richiesta delle superfici delle abitazioni, che tanti disagi ha creato ai cittadini, non ha nulla a che vedere con la comunicazione degli identificativi catastali. Bene ha fatto il consigliere Cristiano Di Pietro a sottolineare tali inesattezze. L’IDV di Montenero si augura, per il futuro, una maggiore attenzione alle procedure previste dalla legge e, soprattutto, una migliore considerazione dei cittadini-utenti i quali non dovranno più sobbarcarsi inutili code, per depositare dati improduttivi e già in possesso dell’amministrazione comunale. Un risultato comunque è stato ottenuto: i cittadini non hanno nessun obbligo di dichiarare i mq degli immobili.