MONTENERO DI BISACCIA _ Il centrosinistra montenerese gode di ottima salute e soprattutto è unito. A dimostrarlo, l’incontro tenutosi venerdì 14 dicembre presso la sala consiliare. L’iniziativa, nata con l’intento di tracciare un bilancio di metà mandato dell’amministrazione Travaglini, è stata lo strumento per lanciare il chiaro messaggio che IDV, PD e SEL stanno dalla stessa parte e collaborano, a Montenero come alla Regione.

A prendere la parola sono stati, infatti, i consiglieri di minoranza Michelino Borgia, Giuseppe Chiappini, Antonio D’Aulerio e Margherita Rosati, oltre alla segretaria del circolo IDV di Montenero Simona Contucci; assente giustificato, il segretario cittadino di SEL Marcello Di Stefano, bloccato da impegni di lavoro. Moderatore del dibattito, l’ex sindaco ora dipietrista Sandro Panicciari, che ha approfittato dell’occasione per “togliersi un sassolino dalla scarpa”, condannando l’inqualificabile “ospitata” dell’ex avv. Di Domenico, recidivo accusatore di Antonio Di Pietro sebbene puntualmente sbugiardato e condannato dalla magistratura, organizzata dal movimento Uniti per Montenero. Argomento clou della serata è stata l’ormai famigerata IMU, l’imposta che in questi giorni ha letteralmente messo in crisi gli italiani. Le accuse dei consiglieri comunali si sono focalizzate sulla manovra “civetta” della giunta, che ha tentato di camuffare l’aumento dell’aliquota sulla seconda casa dallo 0,76 allo 0,9 per mille, con la diminuzione sostanzialmente marginale di quella sulla prima casa dallo 0,4 allo 0,35 per mille.

Sui conseguenti effetti concreti per le tasche dei contribuenti monteneresi ha puntualmente relazionato il consigliere del PD Chiappini, commercialista di professione. Più incentrati sul carattere meramente contabile e non politico della manovra gli interventi dei consiglieri Borgia, D’Aulerio e Rosati, che hanno sottolineato come Travaglini, al pari di un tecnico, abbia (chissà quanto deliberatamente) perseguito il criterio dell’uguaglianza a scapito dell’equità, con l’aumento indiscriminato dell’aliquota sulla seconda casa del tutto privo di agevolazioni concepite a favore dei più deboli, dei giovani, delle case popolari e di quelle del centro storico (molte di proprietà di monteneresi iscritti all’AIRE, che vivono all’estero ma che comunque hanno ancora legami e soprattutto votano ancora a Montenero); nessun distinguo per le diverse categorie catastali e soprattutto nessun occhio di riguardo per gli artigiani e i commercianti locali, che nonostante la crisi economica continuano a fatica la loro attività dando lavoro a un numero prezioso di giovani autoctoni, e che hanno subito un vero e proprio salasso a causa del pagamento dell’imposta sui loro capannoni.

L’analisi sulla situazione amministrativa si è focalizzata su alcune voci di spesa da ridurre o eliminare del tutto, tra le quali la più simbolica è quella per l’istituzione della carica del Presidente del Consiglio Comunale, tra i primissimi provvedimenti implementati dall’attuale maggioranza. Ma la critica più aspra ha riguardato la mancanza di una reale idea di sviluppo del territorio, con particolare riferimento alla zona a mare: questa amministrazione sembra navigare a vista, secondo la consigliera PD Rosati, senza una direzione precisa e in balia delle iniziative estemporanee e disorganiche dei privati; dello stesso avviso Borgia, che ha posto l’accento sull’entità assai discutibile del “ristoro” sotto forma di sponsorizzazione che l’amministrazione è riuscita a ottenere per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da parte di un privato in C.da Padula.

Carte alla mano, il consigliere dipietrista D’Aulerio ha invece sollevato fondati dubbi sull’opportunità di alcuni progetti presenti nell’agenda di questa giunta, quali il polo scolastico e la cementificazione della Costa Verde (svariati ettari di terreno a ridosso del mare da sacrificare in nome di un presunto rilancio del settore edilizio, popolare e residenziale), a fronte degli ultimissimi dati dell’ISTAT e della Banca d’Italia, secondo cui la popolazione di Montenero è in calo soprattutto per via di un minor tasso di natalità e soprattutto del saldo migratorio sempre più negativo (come negli altri piccoli centri dell’Italia centro-meridionale è in atto una vera e propria diaspora di giovani), dato reso ancor più significativo dalla fortissima contrazione del mercato immobiliare (-30%), che sta avendo come conseguenza una progressiva svalutazione del valore degli immobili.

A conclusione dell’incontro, l’intervento della segretaria cittadina IDV Contucci, che ha chiarito la figura dell’accusatore di professione del Presidente dell’Italia Dei Valori attraverso le sentenze e le parole che non hanno bisogno di commenti dei giudici della Corte d’Appello di Roma, che in numerose occasioni hanno dichiarato prive di fondamento le accuse da questo mosse all’uomo che, a prescindere dal colore politico di ciascuno, ha innegabilmente dato lustro a Montenero prima come simbolo di Mani Pulite e poi come esponente politico e Ministro della Repubblica. Che nessuno sia profeta in patria lo si sapeva, ma a Montenero di Bisaccia, per colpa di una sparuta e disorientata minoranza, si è raggiunto il paradosso. Nonostante il tentativo di prendere le distanze dagli organizzatori dell’evento vergognoso, abbiamo trovato un comune denominatore tra Travaglini e Uniti per Montenero: entrambi ricorrono all’offesa come unica difesa. Intelligenti pauca.

Michelino Borgia Giuseppe Chiappini Antonio D’Aulerio Margherita Rosati