“Ringrazio di cuore i membri del Consiglio Direttivo e i soci tutti che materialmente si sono impegnati per la realizzazione della Cittadella del Carnevale; gli artisti che a vario titolo l’hanno animata divertendo bambini e adulti; tutti i componenti dei gruppi costruttori che con maestria hanno dato vita ad opere eccelse e che con serietà e puntualità hanno consentito una sfilata di alto livello, senza imprevisti né ritardi. Un augurio al gruppo costruttore “I gatti randagi” che con il loro “Dalle stelle alle stalle” hanno vinto l’edizione di quest’anno confermandosi come uno dei migliori gruppi costruttori che partecipano al carnevale di Larino_ ha affermato ancora Stefano Vitulli.
“Complimenti vivissimi a tutti gli altri gruppi, che seppur “perdenti” agli occhi della giuria tecnica, non sono stati da meno e ai quali posso soltanto dire che spesso una sconfitta insegna più che una vittoria, pertanto sono convinto che sarà la “sconfitta” a generare ancora più impegno e voglia di fare bene in vista della prossima edizione, nella quale, c’è da scommetterci, la qualità dei carri allegorici sarà ancora maggiore. Si chiude così la 37° edizione del carnevale di Larino e già il pensiero è rivolto alla prossima con tante novità ed idee da mettere in atto per arricchire ulteriormente la manifestazione carnevalesca e renderla così ancora più unica e fruibile da adulti e bambini.”_ ha concluso Vitulli.
Per i turisti delle zone limitrofe avvicinarsi a quest’evento è stata un opportunità ed un privilegio. Vedere una città mobilitata in massa, per un carnevale così ben realizzato, è stata un’autentica emozione, sia per l’impegno profuso che per la generosità e accoglienza dimostrata, senza vanità, dai cittadini larinesi. Un esempio di coesione e organizzazione che è stato recepito in pieno da chi ha avuto la fortuna di essere lì quella sera. Con la speranza che non sia un esempio isolato, ignorato dagli altri comuni, ma che faccia da spunto affinché tutti possano riflettere su come momenti di aggregazione si trasformino in veri e propri spettacoli. Per questo un grazie a Larino.















