myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623

CAMPOBASSO _ Anche questo fine settimana i  Giovani Democratici della Federazione di Campobasso saranno in piazza Municipio a Campobasso per presentare ai cittadini la petizione sulla scuola pubblica lanciata dal Partito Democratico.

Torniamo in piazza per mantenere alta l’attenzione dei cittadini sul tema della qualità e della sicurezza della scuola pubblica e per chiedere alle istituzioni regionali di fare di più per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per garantire a tutti il diritto all’accesso ad un’istruzione di qualità.

 

Ecco cosa chiediamo con la petizione:

·        una scuola pubblica, di qualità, più autonoma e radicata nel territorio

·        una scuola che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno, capace di educare al rispetto e alla responsabilità e di rendere effettivo il diritto all’istruzione, costituzionalmente garantito per tutti e per ciascuno.

·        una scuola più sicura e qualificata per allievi, insegnanti, dirigenti e personale ATA, con adeguate risorse finanziarie e di personale, con la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e con interventi per la sicurezza, la funzionalità e il decoro delle strutture scolastiche

 

L’istruzione pubblica è la principale risorsa per garantire lo sviluppo futuro un paese come il nostro, ma soprattutto è il più potente mezzo per permettere a  tutti i cittadini di mettere a frutto il proprio talento, indipendentemente dalle condizioni economiche della propria famiglia.


Insieme a tutti i cittadini italiani potremo costringere il governo Berlusconi ad investire nella scuola
  ed invertire una rotta che dal duemila ad oggi l’ha visto azzerare tutti fondi per l’edilizia scolastica e tagliare pesantemente i fondi per l’istruzione pubblica (fino all’ultimo taglio di 8 miliardi di euro della finanziaria 2009).

I cittadini potranno sottoscrivere la petizione anche presso la sede elettorale del candidato alla carica di sindaco di Campobasso, Augusto Massa,  fino alla fine del mese.

 

                                                                                                                    Giuseppe Macoretta