
“Punteremo molto sulla concertazione – ha dichiarato l’Assessore nel corso di una conferenza stampa in Municipio -. Attraverso la Consulta del turismo dialogheremo non solo con gli operatori turistici ma anche con tutte le associazioni. Cercheremo, poi, di valorizzare il patrimonio naturalistico che abbiamo: il mare ed il vento”. Presenza, nel suo intervento ha parlato di: “esplosione delle potenzialità di Termoli” e dell’importanza dei: “profumi che si respirano nel Borgo antico” che danno al turista che passeggia un valore in più come: “il sugo al pomodoro” preparato dalle famiglie residenti del centro storico.
Cocomazzi ha poi presentato la chicca su cui si lavorerà: la smart city, ovvero un
progetto complessivo che prevede, tra le altre cose,l’utilizzo delle nuove tecnologie come internet in città, quindi spazi per la navigazione gratuita per i turisti. Altro aspetto messo in evidenza dall’Assessore è la realizzazione di un sitointernet dedicato al turismo e l’utilizzo dei social media per interagire con turisti e residenti a cui si darà rilevanza. Per quanto concerne la Consulta, l’Assessore ha spiegato le motivazioni della mancata convocazione della consulta: “non eravamo pronti, eravamo uno scatolone vuoto”.
Alla conferenza ha preso parte anche il consigliere comunale Stefano Perricone che segue la commissione sul turismo il quale ha sottolineato l’importanza di tenere conto nell’offerta dei posti letto di Termoli anche delle seconde case presenti e non solo degli alberghi dove sono disponibili complessivamente circa 1.500 posti letto, piuttosto pochi rispetto alle potenzialità della città. Nella consulta del Turismo, Perricone propone la necessità di riunire anche le agenzie immobiliari. “Sapete tutti io ho un’agenzia immobiliare, siccome si parlava di scarse risorse di posti letto, in effetti il Dott. Speranza, Pazienza … Presenza … scusate un lapsus, è sicuramente la Presenza sul territorio soprattutto e nell’area del centro storico e di tutte le abitazioni prima della ferrovia di una forte Presenza di seconde case. Queste seconde case che in maniera sporadica, in maniera spicciola, vengono gestite da noi agenzie immobiliari qualche volta per contatti diretti con i proprietari, ma vi assicuro che esistono una quantità molto alta di case di cui i proprietari sarebbero ben disposti ad affittare il locale a livello turistico.”