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Video intervista.
TERMOLI – Azzerare la cassa integrazione nella Fiat di Termoli già da quest’anno ed aumentare i volumi produttivi grazie ai nuovi 18 modelli auto messi in campo da Marchionne con i 20 miliardi di investimenti. Ricardute assolutamente positive quelle che si prospettano nell’immediato futuro per lo stabilimento di Termoli che produrrà motori e cambi per le nuove Fiat ed Alfa Romeo. Il punto della situazione è stato effettuato dalla Fim-Cisl con il collettivo svoltosi ieri mattina nella sede della Cisl di Termoli.  Alla riunione a cui hanno preso parte numerosi esponenti della Cisl che operano nella Fiat di Termoli e nella Riveco di Larino, ha preso parte Giovanni Notaro del sindacato ed il responsabile interregionale Fim-Cisl, Domenico Bologna.

Termoli avrà un ruolo rilevante nel quadro dei nuovi investimenti annunciati da Marchionne verso i quali abbiamo sempre creduto – ha commentato Mascolo -. Attualmente lo stabilimento locale sta fornendo dei prodotti a Melfi dove sono previsti i nuovi modelli Fiat. Nell’impianto lucano si stanno costruendo la 500 X, la nuo


va jeep Renegade e la grande Punto, sono modelli per i quali, in parte, stiamo fornendo dei prodotti meccanici. Nell’ultimo scorcio del 2015 ci sarà, poi, il lancio della nuova Giulia, dell’Alfa Romeo che sarà costruita a Cassino”.

Mascolo sottolinea che: “Con Cassino si è chiuso il cerchio degli investimenti in Italia e si chiuderà quel famoso impegno di Detroit. Tutti gli stabilimenti devono produrre per questi nuovi modelli. Nell’impianto di Termoli si stanno facendo degli spazi e ristrutturazioni per allocare l’assemblaggio dei nuovi motori che saranno prodotti nel prossimo futuro e che saranno montati sui nuovi 18 modelli annunciati da Marchionne”.