
Quello che e successo dopo la mia prima dichiarazione sul tema è facilmente consultabile,come lo sono le dichiarazioni del sindaco, e sinceramente invece di rivendicare l’azione di informazione e di presa di posizione ho sempre rivendicato la dignità del mio territorio che con questo atto viene calpestata. Il cercare di etichettarmi come populista o addirittura fomentatore di sentimenti razzisti la dice lunga e usare il termine agnellino non credo si addica alla mia persona, ne come uomo ne come politico. Sul tema migranti ho partecipato a due riunioni con SE il Prefetto e in entrambe ho continuato a ribadire ciò che ritengo sia giusto per il mio Paese, l’inaccettabilità di questi numeri e l’inderogabile inserimento della proporzionalità ai residenti.
Oggi ho evitato di rispondere ad un giornale che in malo modo ha pubblicato in prima pagina illazioni sull’imminente arrivo di 200 disperati a Campomarino dichiarando di aver avuto conferme in merito da parte del rappresentante di Campomarino alla riunione di ieri in prefettura. Forse nella confusione siamo stati in riunioni diverse. La cosa che mi rattrista è continuare a vedere la totale miopia che avete ed il nascondervi dietro al non possiamo far nulla mi riporta alla mente l’episodio del raddoppio ferroviario che come oggi vi aveva visti partire rassegnati a subire. Per il resto, dagli interessi alle azioni e agli agnelli, sono a disposizione per qualsiasi confronto. Vi lascio con questo pensiero: a lavare la testa al ciuccio si perde acqua e sapone? purtroppo credo sia proprio cosi.
Alessandro Di Labbio