TERMOLI – Se un amico mi chiede una sigaretta e io, pur avendole, gli dico di non averne dico una bugia e faccio peccato (piccolo, per carità). Se il mio amico dice “avrei voglia di una sigaretta” e io faccio finta di niente e non gli dico di averne, non dico una bugia ma comunque non mi comporto bene. A un amico, poi!
Con alcune bugie, però questa volta un po’ più grandi, è stata gestita la “questione” del referendum che è destinata ad essere ricordata in futuro come una delle peggiori sospensioni della democrazia locale.
Luigi Marino















