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Anche a Termoli la Polizia Locale attiva lo sportello previsto dalla Legge 14/2026: tariffa di 75 euro, pagamento anticipato, nessuna sanatoria sui debiti pregressi.

L’auto inutilizzabile con fermo fiscale si può finalmente rottamare…

TERMOLI – Per anni, in Italia, il proprietario di un veicolo inutilizzabile gravato da fermo amministrativo si trovava davanti a un vicolo cieco: il mezzo non circolava, non poteva essere venduto né demolito, ma il bollo continuava a maturare. Migliaia di veicoli inutilizzabili restavano iscritti al PRA perché il fermo fiscale bloccava ogni possibilità di cancellazione. Una contraddizione normativa che ha prodotto effetti concreti: carcasse abbandonate su strade e cortili, archivi del PRA appesantiti da posizioni impossibili da chiudere, cittadini intrappolati in obblighi fiscali su beni ormai privi di valore.

La Legge 26 gennaio 2026, n. 14, in vigore dal 20 febbraio, ha risolto il problema: è oggi possibile radiare dal PRA e demolire i veicoli fuori uso anche in presenza di fermo amministrativo. Con la delibera n. 90 del 16 aprile 2026, la Giunta Comunale di Termoli – presieduta dal Sindaco Nicola Balice e l’intera compagine assessorile, con voti unanimi – ha dato attuazione alla norma istituendo il relativo servizio, determinando la tariffa e approvando la modulistica operativa.

Il costo per il cittadino è € 75,00 a pratica, onnicomprensivi di sopralluogo, accertamento tecnico e redazione del provvedimento. La tariffa è dovuta anticipatamente e non è soggetta a restituzione in caso di diniego.

Un punto merita di essere precisato, perché la norma è stata oggetto di interpretazioni inesatte. La demolizione del veicolo non estingue i debiti contratti con lo Stato, e rottamare un mezzo gravato da fermo amministrativo non dà accesso agli incentivi statali per l’acquisto di un nuovo veicolo. La Legge 14/2026 non è una sanatoria né uno scudo verso l’Erario: consente esclusivamente di smaltire un bene divenuto rifiuto, separando la sorte del veicolo da quella del debito che lo grava. Per i veicoli rinvenuti e non reclamati, l’obbligo di attestare l’inutilizzabilità ricade sui Comuni, sulle Città metropolitane, sulle Province o sugli enti proprietari delle strade – apertura che consente alle amministrazioni locali di intervenire sulle carcasse abbandonate sul suolo pubblico senza attendere l’iniziativa del proprietario.