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Un pareggio al cardiopalma chiude la stagione giallorossa: alla rete lampo di Galdo risponde Sparacello nel finale. Mentre la squadra celebra la permanenza in Serie D, l’attenzione si sposta sulle “segrete stanze” per la successione presidenziale.

Termoli Calcio: pareggio in casa nell’ultima di campionato con L’Aquila.

TERMOLI – Ultima partita della stagione per il Termoli. I giallorossi, ormai matematicamente salvi, incontrano una poco motivata L’Aquila, reduce da una stagione al di sotto delle aspettative, ma che potrebbe ancora concorrere per la lotteria dei playoff. Lo stadio Cannarsa, colorato e gremito, è pronto a festeggiare la permanenza del Cavalluccio nella serie D. C’è anche una discreta presenza della tifoseria aquilana nella tribuna ospiti.

Mister D’Adderio riconferma il classico modulo delle scorse partite, sostituisce soltanto l’espulso Ceesay con Galdo a centrocampo. Schierato il solido trio difensivo con MagnaniAvolio e Biguzzi davanti la porta difesa da Iannaccone. La linea di centrocampo vede TracchiaColabellaHysajThianeGaldo e Mercuri. Il bomber Romano a far da reparto offensivo.

Prima dell’avvio, in campo si osserva un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa di Alex Zanardi, grande campione automobilistico e campione anche nella vita.

Il Termoli parte benissimo, molto sciolto e vivace, senza la solita ansia da prestazione. Passano appena dieci minuti e i giallorossi passano in vantaggio proprio con Galdo, che raccoglie e gira di testa in area un preciso cross di Tracchia. La palla angolata entra a fil di palo, dove il portiere abruzzese Michielin non ci arriva. L’Aquila non reagisce adeguatamente, mentre il Termoli continua a mantenere l’iniziativa in campo. Al 20’ si ripropone la medesima azione che ha portato al gol, con Tracchia che serve ancora Galdo per la girata di testa, ma questa volta la conclusione non ha egual fortuna e va alta sulla traversa.

Dopo un paio di minuti, dagli sviluppi di una punizione per gli aquilani, è Trifelli a crossare in area, Sparacello corregge di tacco, ma Iannaccone fa buona guardia tra i pali. Su successiva azione di contropiede del TermoliTracchiaverticalizza per Romano che entra in area, ma il portiere abruzzese anticipa l’attaccante giallorosso e sventa il pericolo. Prima del riposo, una punizione per L’Aquila dal limite dell’area battuta da Sparacello, trova uno Iannaccone in stato di grazia a deviare in tuffo il tesissimo fendente del bomber abruzzese. Si va al riposo con il vantaggio giallorosso sostanzialmente meritato.

Nella ripresa cambia il registro della partita, questa volta è L’Aquila a proiettarsi con più insistenza in avanti, alla ricerca della marcatura. Il Termoli, al solito, tenta di gestire con serenità il risultato e sfruttare possibili azioni di contropiede. Dopo 5 minuti, gli aquilani sciupano una buona occasione con Tourè che, servito magistralmente da Carella sottoporta, incorna la sfera e la spedisce poco alta sulla traversa. Verso il quarto d’ora della ripresa è ancora l’incontenibile Sparacello a provarci, con una girata dal limite dell’area, ma Iannaccone blocca sicuro la palla.

Al 73’ è il giovane giallorosso De Risio ad avere la sua occasione d’oro: riceve palla in area e si libera al tiro, ma la sua conclusione in diagonale viene miracolosamente intercettata in volo da Michielin. L’ultimo quarto d’ora di gara è al cardiopalma: inizia un vero e proprio assedio aquilano nei confronti della porta termolese. Sparacello di testa, servito da Pandolfi, trova ancora Iannaccone a chiudere la saracinesca. Ci prova Tavcar di testa, su calcio d’angolo per gli abruzzesi, ma la sua conclusione è alta. Subito dopo è Ruggiero, che fa sponda con Sparacello, a concludere potentemente in diagonale, ma la sfera s’infrange sull’esterno della rete, dando l’illusione del gol.

L’Aquila le prova tutte, ma la difesa termolese chiude tutti gli spazi, almeno fino ad un minuto dalla fine, quando Ballardinelli serve di testa Sparacello in piena area, che si libera e insacca il gol del pareggio per gli aquilani. Al triplice fischio finale della direttrice di gara, la signora Puntel di Tolmezzo, la partita si chiude con un equo pareggio. Pareggio tanto sofferto quanto inutile per gli abruzzesi, che purtroppo non riescono ad accedere ai playoff, dato il pareggio del Notaresco sul campo dell’Ancona.

Festa grande in campo e sugli spalti per il Termoli, che permane nella categoria, non senza sofferenze e criticità. Scampata la “lotteria” dei playout adesso si apre un’altra importante “lotteria”, quella presidenziale per il Cavalluccio. Non ci si può dimenticare, infatti, che ad oggi il Termoli ufficialmente non ha ancora un presidente, ma risulta gestita collegialmente dagli attuali dirigenti societari e patrocinata dall’amministrazione comunale.

Si parla di cordate e di gruppi interessati, ma nulla di concreto o di attendibile ancora trapela dalle “segrete stanze”. In attesa di aggiornamenti positivi, diamo merito ai ragazzi e allo staff tecnico dell’impegno profuso per raggiungere questo bel risultato, per nulla scontato e per nulla facile.

Ci si è scontrati con “corazzate” dai budget e dal tasso tecnico incomparabili con una piazza come la nostra, ma possiamo dire che non si è mai sfigurato, sempre e ovunque si è raccolto il rispetto degli avversari. Questo è senza dubbio un grande successo e motivo di vanto, che va intestato in primis ai ragazzi e alla direzione tecnica. L’auspicio è che questo sacrificio possa essere ben ripagato e non che risulti vano…