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L’assessore Silvana Ciciola illustra la gestione degli impianti di rimboschimento realizzati con Rete Clima. In agenda la risposta all’interpellanza già rinviata ad aprile per la sua assenza. Nel frattempo le sedute del Consiglio comunale continuano a non essere rese pubbliche, a quasi 7 mesi dalla delibera che lo imponeva.

Giunta-Balice
La giunta Balice

TERMOLI – Il Comune di Termoli rende noto, attraverso un comunicato stampa, le modalità di gestione delle nuove aree di rimboschimento realizzate sul territorio comunale grazie alla collaborazione con Rete Clima. A illustrarne i dettagli è l’assessore all’Ambiente Silvana Ciciola.

«Nel periodo invernale sono state messe a dimora nuove essenze arboree secondo il protocollo BioForest, un modello innovativo che punta alla creazione di ecosistemi forestali evoluti e ad alto valore ecologico. Si tratta di interventi che guardano non solo all’incremento del verde urbano, ma soprattutto alla tutela della biodiversità e al miglioramento della qualità ambientale del territorio», ha spiegato l’assessore Ciciola.

Un aspetto centrale della nota riguarda le specifiche caratteristiche gestionali delle nuove aree. L’assessore chiarisce che «le superfici realizzate secondo protocollo BioForest non prevedono lo sfalcio dell’erba all’interno dell’area di impianto», poiché «la particolare densità delle piantumazioni e le finalità ecologiche dell’intervento favoriscono una naturale evoluzione della vegetazione spontanea e la progressiva chiusura del soprassuolo». Ne consegue una distinzione importante: «tali aree non devono essere considerate spazi fruibili come parchi o giardini pubblici tradizionali, ma veri e propri nuclei forestali in evoluzione».

L’assessore Ciciola annuncia infine l’avvio, nei prossimi mesi, di una specifica fase operativa: «durante il periodo estivo sarà attivata la fase di monitoraggio e controllo dello sviluppo dell’impianto, necessaria per verificare l’attecchimento delle piante e l’evoluzione della biodiversità presente nelle aree interessate. Questa attività consentirà di raccogliere dati importanti per il miglioramento continuo dei progetti di forestazione urbana e ambientale».

Silvana-Ciciola
Silvana Ciciola

Il comunicato giunge a pochi giorni da un appuntamento che la politica locale segue con attenzione. Nel Consiglio comunale del 29 aprile 2026, l’interpellanza prot. n. 25976 del 22 aprile 2026 — firmata da cinque consiglieri di opposizione e dedicata alle analisi su campioni di erba secca trovata in via Volturno, via Madonna delle Grazie e via Ticino, con richiesta di chiarimenti sull’eventuale uso di diserbanti in aree urbane frequentate da bambini e famiglie — non aveva trovato risposta, poiché l’assessore all’Ambiente Silvana Ciciola era assente per altri impegni istituzionali. Quel punto è ora inserito come quarto e ultimo dell’ordine del giorno della seduta convocata dal presidente del Consiglio Comunale Annibale Ciarniello per il 28 maggio 2026 alle ore 18.30, presso la Sala Consiliare in forma telematica e in modalità mista. L’ordine del giorno prevede quattro punti: l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025; il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio derivante da interventi di somma urgenza e ratifica della variazione di bilancio adottata dalla Giunta con deliberazione n. 109 del 29 aprile 2026; la modifica al regolamento speciale del Corpo di Polizia Locale; e, in chiusura, la già citata interpellanza sull’erba secca — seconda trattazione. L’assessore Ciciola sarà dunque chiamata a rispondere in aula all’opposizione su un tema che si intreccia direttamente con i principi di tutela ambientale richiamati nel comunicato odierno e sul quale il Comitato cittadino “Più Alberi” esercita da mesi una pressione costante, chiedendo maggiore trasparenza e rigore nella gestione del patrimonio arboreo e del verde pubblico di Termoli.

Anche la seduta del 28 maggio sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube ufficiale del Comune di Termoli. Un appuntamento pubblico, dunque, ma con una lacuna che si trascina ormai da quasi sette mesi: le registrazioni delle sedute già svolte non sono accessibili ai cittadini. Il 29 ottobre 2025 il Consiglio aveva approvato il regolamento sulle riprese audio-video, con obbligo di streaming e archiviazione pubblica delle sedute, dichiarato immediatamente eseguibile. Da allora le dirette vengono trasmesse ma spariscono: nessun archivio, nessuna registrazione disponibile. Ad oggi, 21 maggio 2026, sono trascorsi oltre 6 mesi da quella delibera senza che le sedute già registrate siano mai state rese consultabili online. Sul canale ufficiale risultava presente un solo video nella sezione live, risalente a oltre cinque anni fa. Chi non ha potuto seguire una seduta in diretta non ha, ad oggi, alcun modo di recuperarla.