Cerimonia in Piazza Vittorio Veneto alla presenza delle autorità istituzionali e militari, il primo cittadino rivolge un monito contro i recenti disordini urbani e ricorda le vittime dell’Esercito e della Croce Rossa.

TERMOLI – Si è svolta oggi a Termoli la cerimonia istituzionale per la Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale. Alla presenza dei rappresentanti delle Forze dell’ordine, della Giunta e dei consiglieri comunali, il Sindaco Nicola Balice ha deposto una corona di alloro presso il Monumento ai caduti in Piazza Vittorio Veneto.
La celebrazione ha incluso il ricordo dei quattro militari italiani dell’Esercito Italiano e del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, deceduti in Bosnia a seguito della caduta di un elicottero CH-47 Chinook nella zona di Brčko. A margine della deposizione, il primo cittadino si è rivolto alle autorità e ai presenti con il seguente intervento:
“Buongiorno a tutti, benvenuti. Saluto le autorità militari, le autorità civili, le associazioni d’armi, i volontari e i tanti cittadini che vedo dietro di noi. Traggo spunto da ciò che scrivono le nuove generazioni: ‘facciamo rifiorire la pace’. Oggi è il 4 novembre e di nuovo, per l’ennesima volta, ci ritroviamo a parlare del contrario, ci ritroviamo a parlare di guerra, ci ritroviamo a parlare di disordini.
Molte volte passiamo, io per primo, davanti a questo monumento che è un monumento ai caduti, un monumento dedicato agli eroi che ci permettono oggi di celebrare i 108 anni dalla fine della Grande Guerra, che ci permettono oggi di celebrare i valori della nostra Costituzione. Però ci passiamo distratti, vero ragazzi? Quando passiamo su questa piazza non ci pensiamo che ci sono scritti i nomi di tante persone della nostra comunità che sono andate a sacrificarsi per noi, perché oggi siamo un popolo libero, solidale, democratico.
E poi voglio ricordare il sacrificio di tanti di voi. Voglio ricordare oggi Claudio, Simone, Franco, Laura che qualche giorno fa nella missione di pace in Bosnia, l’Eufor, ci hanno lasciati. Ci hanno lasciati con un pensiero: che tutti voi siete il nostro esempio, tutti voi siete ciò che le nuove generazioni devono guardare per ritrovare i valori della nostra Costituzione. I valori che ci hanno aiutato a diventare ciò che siamo, liberi.
I valori che ci state facendo rispettare dandoci l’esempio durante i disordini negli ultimi giorni nelle grandi città. Quei valori dobbiamo guardare in modo che le nuove generazioni possano ricordarsi che i vostri sacrifici sono i sacrifici di tutti, sono i sacrifici per il rispetto dei valori che la nostra comunità deve ritrovare. Grazie a tutti.”

























































