Contro la Santegidiese finisce 0-0. Gara equilibrata e accorta da ambo le parti, con i giallorossi che recriminano per le occasioni mancate nel finale. Domenica prossima al Cannarsa l’attesa sfida contro l’Ancona.

GIULIANOVA, 1° NOVEMBRE 2026 – SANTEGIDIESE VS TERMOLI E IL RICORDO DI GINO GASOLINO, GRANDE TIFOSO DEL TERMOLI CALCIO 1920.

GIULIANOVA – Il Termoli in cerca di riscatto contro la Santegidiese, sul campo neutro “Fadini” di Giulianova, ma ne ricava un pareggio che, visti i tempi, non è affatto disprezzabile. Certamente, ci si aspettava qualcosa di più dai giallorossi in questa trasferta contro la compagine vibratiana, reduce da una sequela di sconfitte; ma sovente sono proprio queste le partite più complicate, dove il risultato non è mai scontato. Ne è conseguita una partita accorta ed equilibrata, con molta paura di scoprirsi da parte di entrambe le squadre.

Mister Esposito schiera la sua formazione tipo, con l’immancabile Vandelli tra i pali, protetto dal terzetto difensivo di Croce, Remy e Clemente. La linea mediana sempre alta con Colabella, Di Zio, Dompnier e posizionati più esterni Velotto e Bonotto; il centroattacco affidato ai piedi di Campanile, affiancato dal mobilissimo Calemme.

L’avvio di partita vede ritmi blandi in campo, giocata prevalentemente a centrocampo e che offre pochi guizzi offensivi.Da segnalare solo un paio di azioni degne di menzione da ambo le parti: un bel tiro dalla distanza di Dompnier al 14’ minuto, che vola di poco alto sulla traversa. Mentre bisogna aspettare il 39’ minuto per vedere una conclusione dei padroni di casa con De Marco che recupera di testa un buon cross in area, ma la sua incornata non inquadra lo specchio della porta. Si va al riposo con una prima frazione di gioco piuttosto avara di emozioni.

Nella ripresa ci si aspetterebbe qualcosa di più e forse si scorge un po’ di vivacità in campo. Dopo 5 minuti di gioco, dagli sviluppi di un calcio d’angolo per il Termoli, Calemme pesca Remy sul palo opposto che tenta la semirovesciata, ma svirgola fornendo un assist in area che manda in apprensione la difesa vibratiana sottoporta, nel parapiglia del “batti e ribatti”, la sfera giunge a Croce che da terra tenta un’avventurosa rovesciata, ma la conclusione vola alta sulla traversa.

C’è più intraprendenza in campo da parte del Termoli, ma mancano le concretizzazioni. Esposito rigenera la squadra con una sequela di sostituzioni: getta nella mischia Tracchia, Gioacchini e Genovese, richiamando in panchina Colabella,Bonotto e Calemme. Successivamente, dovrà rilevare anche Dompnier, costretto a fermarsi per uno stiramento, che cederà il posto a Iasevoli. Gli assetti tattici in campo per il Termoli paiono più aggressivi, ritrovandosi di fatto tre punte in campo.

Al 64’ minuto sono i padroni di casa a far correre un brivido al Termoli, con Manna che su ripartenza supera un difensore termolese e si invola verso la porta, ma un maiuscolo Vandelli esce e mura la conclusione dell’attaccante della Santegidiese.

All’82’ minuto ancora una buona occasione per il Termoli, su battuta di calcio d’angolo, che pesca ancora Remy dalla parte opposta e conclude a volo verso la porta, ma l’estremo difensore vibratiano Tomasella respinge la sfera. Gli ultimi minuti sono prevalentemente di marca termolese, ma manca la “zampata” conclusiva negli ultimi metri, che potrebbe concretizzare la marcatura.

All’85’ minuto, a seguito di un’uscita avventurosa e maldestra di Tomasella, Campanile si ritrova al limite dell’area con la sfera tra i piedi e la porta sguarnita, ma il pronto recupero della difesa abruzzese chiude l’attaccante termolese. In pieno recupero, è ancora Remy a trovare un varco per concludere dalla distanza, ma il suo teso rasoterra è bloccato con sicurezza da Tomasella.

Ormai non c’è più tempo e la direttrice di gara, la Signora Nicole Puntel della sezione di Tolmezzo, con il triplice fischio decreta la conclusione delle ostilità in campo.

Tutto sommato, per quanto visto in campo, un pareggio equo, che è la risultante di due squadre che oggi avevano evidentemente molta paura di perdere ed hanno giocato cercando di ridurre al massimo i rischi. Un punto certamente prezioso e che muove la classifica, ma che lascia la sensazione che il Termoli avrebbe potuto ottenere di più. Il limite dei giallorossi pare risiedere maggiormente negli ultimi metri davanti la porta avversaria, dove spesso si difetta un po’ di qualità negli assist e nelle conclusioni, facendo mancare la scelta opportuna che può determinare la marcatura.Ovviamente, questo risulta facile a dirsi, ma in campo è tutta un’altra cosa. Sono molteplici le dinamiche, fisiche e mentali, che interagiscono per prendere una decisione o cogliere un’opportunità in una frazione di secondo. Il calcio giocato è determinato da una serie di episodi che si susseguono vertiginosamente in campo e da ognuno scaturiscono molteplici variabili.

Ad ogni modo, il pareggio consente al Termoli di lasciarsi alle spalle, nella classifica del girone, ben sette squadre (superando di una misura anche il Lanciano) e distaccati in alto di 1 punto dal Giulianova e 2 punti dall’Ascoli e il Fossombrone. Tuttavia, c’è una strada ancora lunga da percorrere e da soffrire.

Nel vertice del girone, si registra invece il sorpasso del Teramo su L’Aquila, che deve cedere – almeno per il momento – il podio di capolista. Nella terza piazza, a poche misure, staziona l’Ancona, altra testa di serie che vorrebbe giocarsela per la promozione in Lega PRO. Proprio l’Ancona domenica prossima giungerà al Cannarsa di Termoli, per una sfida certo difficile ma avvincente, dove nulla è dato per scontato. Tanto più che abbiamo visto spesso questo Termoli mostrare carattere e dare il meglio di sé proprio contro squadre importanti e blasonate.