Un rigore di Njambe in avvio di ripresa decide la sfida: i giallorossi giocano alla pari con la corazzata abruzzese e sfiorano il pari con Iasevoli. Ora l’Atletico Ascoli al “Gino Cannarsa”.

TERAMO – Un Termoli convincente esce purtroppo sconfitto di misura al Bonolis di Teramo, grazie a un rigore concesso nei primi minuti del secondo tempo. Contro la corazzata abruzzese, mister Esposito sapeva che non sarebbe stata una passeggiata per i suoi ragazzi, ma i giallorossi hanno mostrato carattere e hanno “venduto cara la pelle”, creando non poche insidie e patemi ai padroni di casa.
Questo, nonostante alcune significative assenze in squadra: Clemente, che siede infortunato in panchina, e Remy in tribuna, a scontare un turno di squalifica. Esposito imbastisce la sua formazione tipo, sempre particolarmente offensiva, con le usuali due punte, Campanile e Calemme, mentre il reparto difensivo e mediano è sempre molto denso e alto. Si rivede Tracchia dal primo minuto di gioco.
La compagine abruzzese, all’inseguimento della capolista aquilana, scende in campo dichiaratamente per vincere. Dal canto suo, il Termoli risulterà avversario tutt’altro che mansueto, senza alcun complesso d’inferiorità. Il primo tempo parte molto vivace nei ritmi, con cambi di fronte e buone occasioni da ambo le parti.
Il Teramo si porta avanti dopo pochi minuti con Pietrantonio che ci prova dalla distanza, ma il portiere giallorosso Vandelli si distende e para senza problemi.Al 10’ minuto è Njambe a creare una buona occasione per i padroni di casa: soffia la palla ad Avolio, in disimpegno di testa e si accentra, creando scompiglio al limite dell’area del Termoli, riesce a liberarsi per il tiro che però sfila fuori dallo specchio della porta.
Dopo un paio di minuti, brividi al Bonolis: questa volta è il Termoli a rispondere con un vero e proprio assalto alla porta del Teramo, ci prova prima Campanile, servito in area da un preciso rasoterra di Calemme, ma Cingolani respinge miracolosamente. Subito dopo è Colabella, con un insidioso pallonetto di testa, a far volare l’estremo difensore abruzzese e togliere ancora la sfera dallo specchio della porta.
Intorno alla mezz’ora è il teramano Pietrantonio a involarsi verso la porta giallorossa, sferra un potente diagonale che s’infrange contro il legno opposto, alla sinistra di Vandelli. Dopo qualche minuto, su rovesciamento di fronte è Di Zio, servito in area da Bonotto, a provarci a volo, ma la sua conclusione, alta sulla traversa, poteva avere sorte migliore.Ci prova ancora il Teramo con Pierfederici, servito da Pavone, ma il suo tiro va fuori di un soffio.
Un altro brivido per il Termoli lo fa correre Salustri, il quale, servito da una precisa verticalizzazione di Pietrantonio in area, sciupa una buona occasione e la sua conclusione, alta, si appoggia sopra l’esterno rete. Accade poco altro, mentre si va al riposo a reti inviolate. Una bella prima frazione di gioco che non vede alcuna predominanza netta in campo e una partita aperta a ogni risultato.
Ovviamente, sono i padroni di casa, chiamati a fare di più, che sentono maggiormente nei piedi l’ansia di fare risultato. Difatti, nella ripresa è il Teramo a partire con piglio più aggressivo alla ricerca della realizzazione. Tuttavia, il Termoli sembra contenere in modo adeguato le pulsioni offensive dei padroni di casa.
Al 6’ minuto, l’episodio che segna la partita. Dagli sviluppi di un corner per il Teramo, la palla giunge in area, sui piedi di Carpani, Croce gli si para avanti col corpo e la palla, tirata da cortissima distanza, colpisce il braccio del difensore giallorosso. Per il direttore di gara, il signor Matranga della sezione di Palermo, è calcio di rigore, mentre risultano vane le proteste dei giallorossi, che reclamavano l’involontarietà del tocco difensivo. S’incarica il bomber Njambe della battuta che spiazza freddamente Vandelli e porta il Teramo in vantaggio. A questo punto, esplode l’urlo liberatorio dei tremila presenti sugli spalti del Bonolis.
Il Termoli reagisce col giovane Gioacchini, qualche minuto dopo, con una buona occasione dal limite dell’area in diagonale, che impegna Cingolani e deve stendersi per deviare in angolo la sfera. Poco dopo, sempre Cingolani devia sopra la traversa un’insidiosa semirovesciata in area di Calemme. I minuti scorrono ed Esposito butta nella mischia prima Tedesco e successivamente Iasevoli e Velotti, configurando un Termoli a tre punte. Sarà proprio Iasevoli all’80’ minuto ad avere la migliore occasione: si gira in area e colpisce, ma l’estremo difensore abruzzese blocca la sfera.
Ormai è il Termoli a fare la partita, mentre il Teramo gradualmente si chiude a riccio, a difesa del risultato, tentando il contropiede. Mentre i giallorossi attaccano disperatamente alla ricerca della marcatura, arriva il triplice fischio finale del direttore di gara, che consegna la vittoria al Teramo. Risultato forse preventivabile contro una compagine di livello come il Teramo, ma bisogna affermare, in tutta onestà, che il Termoli, seppure sconfitto, esce a testa alta dal Bonolis.
Archiviata la sconfitta, adesso il Termoli guarda avanti, con la mente già protesa alla prossima partita casalinga contro l’Atletico Ascoli, che dovrebbe vedere, finalmente, la squadra giocare tra le mura amiche del “Gino Cannarsa”.



















































