Partita avara di emozioni e giallorossi a 11 punti, in compagnia del Lanciano. Domenica la trasferta con la Santegidiese a Giulianova.

TERMOLI – Partita all’insegna della noia, davvero con pochi sussulti tra Termoli e Atletico Ascoli. L’agognato ritorno tra le mura amiche dello stadio Cannarsa, per la gioia dei tifosi giallorossi della curva Guida, viene suggellato da una partita in sostanziale equilibrio e con qualche sbadiglio di troppo. Mister Esposito conferma il suo modulo del 3-5-2, con Vandelli tra i pali, attorniato da Croce, Avolio e Remy (quest’ultimo in rientro dalla squalifica) a fungere da reparto difensivo. Centrocampo al solito denso e alto, con Colabella, Bonotto, Dompnier, Tracchia e Calemme, quest’ultimo a far da supporto al reparto offensivo costituito da Campanile e Gioacchini.
L’Ascoli di Seccardini, squadra molto solida, schiera un modulo praticamente speculare a quello del Termoli. I giallorossi di Esposito hanno già incontrato i marchigiani, proprio nella prima partita di Coppa Italia, dove vinsero ai rigori sul campo neutro di Larino.
La prima azione è per i padroni di casa, dopo 7′ minuti: Colabella dalla fascia serve Remy che, svirgolando, favorisce un assist per Bonotto al limite dell’area, ma la conclusione di quest’ultimo non impensierisce l’estremo difensore piceno Zagaglia, che blocca sicuro la sfera. Intorno al 20′ minuto è ancora Colabella, servito sulla fascia sinistra da Gioacchini, a crossare basso sottoporta, ma la palla in area viene bloccata da Zagaglia, un soffio prima che potesse arrivarci Campanile.
Al 27′ minuto la difesa giallorossa si lascia sorprendere da una folata di Minicucci, che recupera una palla insidiosa ai limiti dell’area, tenta di scartare il portiere del Termoli, che è bravo a chiudere lo specchio della porta, l’attaccante marchigiano si allunga troppo sul fondo e la sua conclusione è facile preda di Vandelli.
I minuti scorrono senza troppi guizzi e con poche azioni degne di nota, quando il direttore di gara, il signor Apuzzo di Terni, manda le squadre a riposo.
La ripresa parte con lo stesso copione. Le squadre giocano molto a centrocampo ed evitano di prendersi rischi eccessivi. A questo punto, mister Esposito tenta di dare una rinfrescata alla squadra, inserendo, dopo qualche minuto di gioco, Di Zio, Tedesco e Velotti (richiamando Tracchia, Calemme e Gioacchini) e, successivamente, butta nella mischia anche Iasevoli al posto di Campanile.
Tuttavia, non cambia molto, le squadre giocano sempre molto contratte e attente a non scoprirsi. Il Termoli certamente ha qualche occasione in più, creando un paio di mischie furibonde nell’area marchigiana, ma dagli esiti infruttuosi, come quella al 59′ minuto, in seguito ad una punizione dalla tre quarti, dove Remy fa da torre in area, ma è bravo Zagaglia ad anticipare gli attaccanti giallorossi.
L’ultima occasione è del Termoli, in pieno recupero, con Di Zio che tenta di sorprendere dalla distanza Zagaglia, forse avvistato un po’ fuori dalla porta, ma la conclusione è fuori misura. Il triplice fischio finale del direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi.
Finisce con un pareggio a reti bianche, ad opera di un Termoli invero un po’ sottotono e meno reattivo del solito, che ha creato poco gioco in campo e impensierito poco i piceni. Va detto che l’Atletico Ascoli è formazione ben strutturata e pericolosa, che ha saputo difendersi bene e disinnescare abilmente gli schemi e le iniziative offensive dei giallorossi.
Probabilmente, nessuna delle due squadre oggi voleva perdere, il risultato è stata una partita avara di emozioni. Ma, come diciamo spesso, un pareggio è decisamente meglio di una sconfitta.
Ora il Termoli si attesta a 11 punti in classifica, insieme al Lanciano, mentre altre sei squadre stazionano al di sotto. La vetta vede sempre L’Aquila capolista, inseguita dal Teramo ad un punto, più distaccato c’è l’Ancona. Ma il campionato è ancora lungo.
Il Termoli attende per domenica prossima la trasferta contro la Santegidiese, che si disputerà nello stadio neutro del Giulianova. Siamo certi che i giallorossi si prepareranno a dovere per questa prova, recuperando smalto e carattere a cui si era abituati.























































