I giallorossi giocano alla pari e creano numerose occasioni, ma si scontrano contro le prodezze di Are e il cinismo dei marchigiani. Di Tedesco la rete della bandiera nel recupero.

LARINO – Era prevedibile una partita non facile per il Termoli contro il Vigor Senigallia, ad oggi imbattuta capolista del girone, tuttavia, per quanto si è potuto vedere in campo, il risultato finale lascia l’amaro in bocca ai giallorossi.Mister Esposito imbastisce grosso modo la stessa rosa che aveva messo in campo contro il Giulianova. L’ottimo Vandelli tra i pali, protetto dal terzetto Croce, Clemente e Avolio, a formare il reparto difensivo.
Nel reparto offensivo lascia in panchina Iasevoli, in recupero dopo l’infortunio, e schiera Tedesco ed il generoso Calemme.Centrocampo folto e attivo, a far da cerniera tra i due reparti, riconfermato in blocco con Colabella, Dompnier, Di Zio insieme a Caccavale e Bonotto più esterni.
Si gioca ancora allo stadio “Fonte Focolare” di Larino, nuovo quadrato di gioco ma ancora carente di strutture ricettive per le tifoserie, per questo a porte chiuse. Voci di corridoio confermerebbero che la prossima casalinga si potrebbe finalmente disputare allo stadio Cannarsa, ad oggi indisponibile per lavori.
Prima del fischio d’inizio, il direttore di gara, il signor Iheukwumere della sezione de L’Aquila, comanda un minuto di raccoglimento per la scomparsa del grande campione del calcio italiano Sandro Mazzola.
Il Termoli parte concentrato e ordinato, lasciando pochi spazi ai marchigiani. La prima occasione al 3’ minuto è degli ospiti con Braconi di testa, imbeccato da Caprari, ma la sua conclusione è fuori misura e dimenticabile.
È comunque il Termoli a mostrare più intraprendenza. Al quarto d’ora, è Di Zio ad avere una buona occasione che raccoglie in area una lunga verticalizzazione di Calemme, ma la sua girata a rete è deviata in corner dal portiere senigalliese Are.
Al 28’ minuto un tiro dalla distanza di Clemente non impensierisce Are che, ben piazzato, blocca la sfera con sicurezza. Al 35’ minuto è ancora Di Zio a recuperare una ribattuta di testa di un difensore del Senigallia, ma la sua conclusione a rete è ancora miracolosamente deviata dall’onnipresente portiere marchigiano.
Si conclude la prima frazione di gioco con un sostanziale equilibrio in campo, con un Termoli vivace e propositivo, che non ha sfruttato al meglio le occasioni che si sono parate innanzi.
Nella ripresa, il Senigallia cambia passo e spinge maggiormente. Dopo 5 minuti, è Celani che recupera un pallone in area giallorossa, ma la sua conclusione a rete viene murata da Avolio in corner. Dagli sviluppi del conseguente calcio d’angolo, matura l’azione del gol del Senigallia: Tomba, forse troppo solo, svetta più in alto di tutti e infila di testa l’incolpevole Vandelli.
Vantaggio dei marchigiani al 53’ minuto, ma il Termoli non ci sta: reagisce e si butta avanti alla disperata ricerca del pareggio.Dopo un paio di minuti, infatti, è Caccavale a vanificare sottoporta un ottimo cross di Di Zio, ma la conclusione del generoso esterno del Termoli è improponibile e grazia Are.
Poco dopo è Dompnier, servito da Bonotto, a provarci dalla distanza, ma si oppone in tuffo l’estremo difensore del Senigallia. Intorno all’80’ minuto è Tedesco, imbeccato da Campanile, a provarci: circondato dai difensori marchigiani riesce a farsi spazio in area e a tirare, la sua conclusione insidiosa viene bloccata a terra ancora da Are.
Purtroppo, la generosità del Termoli nella ricerca del pareggio comporta rischi di restare scoperti nelle retrovie e il Senigallia ne approfitta. Al 90’ minuto, proprio su azione di contropiede, è Braconi a ripartire e serve Grandis che quasi smarcato, sigla il raddoppio degli ospiti.
La partita a questo punto potrebbe dirsi tecnicamente conclusa, ma i giallorossi di Esposito hanno carattere da vendere ed in pieno recupero, su corner, Tedesco insacca di testa, mitigando un passivo che pareva davvero troppo punitivo per il Termoli. Non c’è più tempo ormai e, dopo qualche battuta, arriva il triplice fischio finale del direttore di gara, che consegna la vittoria ai marchigiani per 2 a 1. Che dire, queste sono le classiche partite che lasciano tanto amaro in bocca, dove evidentemente un pizzico di sfortuna ci ha messo del suo, ma si sa: questa va e viene e fa parte del gioco.
Dopo un buon primo tempo del Termoli, sembrava che la capolista Vigor Senigallia potesse essere controllata e, d’altro canto, questa non ha espresso mai una supremazia schiacciante in campo. Due occasioni hanno avuto e le hanno concretizzate con cinismo, quello che è mancato forse al Termoli, che ha sciupato. A questo si aggiunge il merito all’estremo difensore marchigiano, oggi davvero in stato di grazia e che probabilmente ha fatto la differenza.
Ad ogni modo, i giallorossi hanno mostrato carattere e vivacità in campo ed una sconfitta, seppur bruciante, ci può stare contro la testa di serie del girone. La strada è ancora lunga. Ora mister Esposito guarda avanti, alla prossima trasferta in terra umbra contro la Trestina, dove sarà necessario agguantare un risultato positivo e questo Termoli ha dimostrato di averne tutte le potenzialità.



























































