MigrantiCaritasURURI – Le politiche di chiusura ed esternalizzazione delle frontiere, le politiche degli hotspot e del rilancio dei CIE in quasi ogni regione italiana non definiscono solo l’approccio dell’Agenda europea rispetto ai suoi confini esterni.

Gli ostacoli, gli impedimenti, le discriminazioni non finiscono una volta che il richiedente asilo abbia ottenuto in Italia il riconoscimento della sua protezione: al contrario esiste un nesso ben evidente tra il proliferare dei muri a protezione esterna dell’Europa ed il diffondersi delle molteplici barriere normative che ostacolano l’accesso dei richiedenti asilo ai propri diritti di cittadinanza sociale (cure mediche, residenza, accesso agli aiuti statali) e li pongono in un limbo giuridico, in una situazione di quasi irregolarità, di invisibilità. Tale situazione è, peraltro, generalizzabile anche ai molti migranti non richiedenti asilo che si trovano sul territorio nazionale italiano.

Parleremo di questo e di altre importanti tematiche nell’incontro di chiusura del ciclo di approfondimenti sul fenomeno delle migrazioni contemporanee “Visioni Migranti” in presenza dei rappresentanti del progetto Sprar “Rifugio sicuro” della Caritas diocesana Termoli – Larino, a partire dalle 16.00 nei locali del Caffè letterario di Ururi.

Accanto agli interventi dei relatori e al dibattito sarà proiettato il documentarioMare chiuso” (2012), diretto da Andrea Segre e Stefano Liberti, prodotto da ZaLab. Vincitore di numerosi premi, nazionali e internazionali, il documentario prende in considerazione un frammento della storia contemporanea, raccontando in prima persona, attraverso le testimonianze dei rifugiati del campo UNHCR di Shousha in Tunisia, le esperienze dei migranti che, in seguito all’accordo tra il Governo italiano e il leader libico Muammar  Gheddafi, sono stati vittime di respingimenti e detenzioni in Libia tra il 2009 e il 2010.

La Caritas diocesana Termoli – Larino ed il Comune di Ururi invitano la cittadinanza ad una partecipazione numerosa.