E dov’era ancora quando sempre la provincia, lei sì, decretò la morte del Tiberio, aggregandolo al Liceo Classico ed Artistico? Ed infine dov’era quando la Giunta regionale, costituendo il Polo liceale, metteva a repentaglio l’identità del Perrotta e dello Jacovitti? E’ quantomeno strano che, sempre la consigliera Gatti, si ricordi solo ora di esprimere il proprio giudizio sull’operato di chi si è impegnato senza sosta, dal mese di luglio fino al voto in Consiglio regionale, per dare a Termoli un assetto scolastico degno di questa città.
Spero che la stessa consigliera Gatti cominci ad impegnarsi per sostenere l’attuale amministrazione nel portare a Termoli il Liceo Musicale e Coreutico, nonché a dare ad un Istituto di così preminente interesse per la nostra comunità, come il Tiberio, una sede degna del suo nome. Pertanto, invito la dottoressa Gatti, per il prossimo futuro e nel rispetto etimologico del movimento a cui ha aderito (Api), ad essere più ape e meno cicala ed, inoltre, a decelerare sugli spostamenti da un movimento politico ad un altro perché, tenendo il ritmo da lei sostenuto in meno di due anni, tra altri due, avrà attraversato tutti i movimenti politici nazionali, regionali e locali dell’arco costituzionale”.
Il consigliere di maggioranza Bruno Verini