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Termoli, Lungomare nord: spiaggia di Sant’Antonio

TERMOLI – “Il nostro stato d’animo in questo momento è particolare, però comunque sia dobbiamo mantenere alto, diciamo, il coraggio di portare avanti la tradizione delle nostre strutture. Chiaramente non tutti sono con questo stato d’animo, perché c’è questa mannaia che pende alla fine del 2023, dopo la sentenza del Consiglio di Stato dell’adunanza plenaria, che ha cancellato attualmente la proroga che il governo italiano ci aveva dato fino al 2033. Tutto questo si svilupperà sicuramente in una sentenza della Corte di Giustizia, dove c’è stato un ricorso del giudice Pasca presidente del TAR di Lecce dove ha posto dei quesiti, 9 quesiti e quindi la Corte di Giustizia dovrà dare delle risposte. Successivamente noi non sappiamo cosa succederà, ma a questo punto crediamo che l’unica soluzione possibile sarà con i decreti attuativi per la legge Draghi di agosto 2021, dove il governo attuale dovrà prendere e cogliere quelle che sono le opportunità. Opportunità che derivano da alcune proposte, che chiaramente devono essere sviluppate, e che noi riteniamo assolutamente di tutela della balneazione italiana”.
Così oggi sul lungomare nord di Termoli Pietro D’Andrea, titolare del Lido La Vela riguardo le imminenti scadenze delle direttive Bolkestein. Ricordiamo che le spiagge fanno parte del demanio pubblico, ossia l’insieme di beni che sono di proprietà dello Stato e che non possono essere venduti o ceduti in nessun caso ai privati. Tuttavia, lo Stato può permettere a soggetti privati l’uso di questi beni, attraverso lo strumento della concessione e che da anni le concessioni balneari andrebbero messe a gara in base alle norme europee e in particolare alla cosiddetta “direttiva Bolkestein”.

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