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La vigilaza ha riguardato pescherie, ristoranti ed ambito portuale. Numerosi i sequestri di pescato privo di tracciabilità e non idoneo al consumo umano, oltre che all’irrogazione di sanzioni per migliaia di euro. Varie le fattispecie illecite rilevate che vanno dalla pesca subacquea notturna a quella in zone e tempi vietati o con attrezzi vietati, alla commercializzazione di prodotto ittico non professionale, all’introduzione in commercio di prodotti ittici sottomisura, alla mancata etichettatura e tracciabilità, fino alla detenzione a bordo di arnesi non consentiti: maglie delle reti non conformi. “L’attività in questione rientra in una più ampia operazione di vasta scala sull’intera filiera della pesca e quella della distribuzione (all’ingrosso ed al dettaglio) – ha spiegato il comandante del porto Francesco Massaro -; l’attenzione rimarrà alta con controlli che continueranno nei prossimi mesi senza soluzione di continuità”.