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PORTOCANNONE _ “Fiori d’ARANCIO” a Portocannone (per non dimenticare!) Se permettete, quest’eufemismo mi pare più che appropriato per sottolineare la lodevole e leale vittoria del carro xhuventjelvet. Quest’anno, infatti, il 1° posto nella carrese di Portocannone è toccato alla compagine arancione ma, oltre gli elogi e i complimenti che questa neo-fazione merita, mi sembra doveroso riassumere la storia di questo giovane gruppo. L’associazione “carro dei xhuventjelvet” nasce dalla scissione del carro dei giovanotti nel novembre del 2006. Non partecipa alla carrese del 2007 ma a quella del 2008, guadagnando il 2° posto e nel 2009 trionfa, classificandosi al 1° posto. Una vera scalata al successo. La vittoria della carrese 2009 ha per gli arancioni un significato più profondo, se si considera la lunga odissea giudiziaria, durata tre anni, che ha visto protagonista e vittima ingiustamente attaccata da gran parte della cittadinanza portocannonese la squadra arancione,conclusasi,nel corso del corrente anno, con la netta vittoria non solo legale ma anche morale dei xhuventjelvet, dopo la sentenza favorevole del Consiglio di stato.
E’ proprio vero che l’unione fa la forza e questo lo sanno bene i xhuventjelvet che, nonostante l’ostilità pubblica, sono riusciti a mantenere vivo, all’interno del loro gruppo, quello spirito di squadra, indispensabile per raggiungere la vittoria. E’ assurdo pensare che, mentre in tutto il mondo non si fa altro che parlare di globalizzazione e di difesa dei diritti umani, c’è ancora chi non si fa scrupoli a sacrificare sull’altare del pregiudizio e dell’arroganza persone che,in quanto tali hanno il diritto e la libertà di pensiero, parola e associazione.
Al carro xhuventjelvet va il mio augurio di cuore per la vittoria,affinchè il sentimento di amicizia e rispetto che li caratterizza si rafforzi col tempo e resti sempre vivo e intatto nei loro cuori. A chi si ostina a non riconoscere a questa neo_associazione il diritto ad esistere va il mio invito a rispolverare la costituzione italiana, e concludo con il famoso detto latino”UBI MAIOR,MINOR CESSAT”.
Nel corso dei tre giorni di "Lo Scrittore, il Libro, il Lettore", Antonella Salvatore ha presentato "Il Bambino dagli occhi d'inchiostro" nella storica cornice...