Le sentenze parlano chiaro e, tra le tante, ce n’è anche una che certifica, immobile per immobile, la provenienza e la liceità dei fondi utilizzati per l’acquisto degli stessi. Va detto, poi, che la cifra di 56 proprietà è certamente eccessiva.
Di ben altra verità dobbiamo parlare: per esempio, per quel che riguarda la masseria di Montenero di Bisaccia, nei calcoli di questa gente conta la casa, il rimessaggio, la stalla, la cantina, il garage, la porcilaia e i 12 ettari di terreno divisi in 4 lotti. Secondo i loro calcoli tutto questo rappresenterebbe 10 proprietà. Suvvia, dire che una porcilaia corrisponda ad un’abitazione mi sembra esagerato e ridicolo.
Lo stesso dicasi per le altre proprietà che possono arrivare, facendo un calcolo credibile, ad un massimo di sette divise fra Antonio Di Pietro, sua moglie, e i tre figli Cristiano Di Pietro, Anna Di Pietro e Antonio Giuseppe Di Pietro. Ci troviamo di fronte ad un attacco mediatico dei poteri forti della politica e della finanza che mira a screditare l’IdV e a cercare di non farla entrare in Parlamento.
L’Italia dei Valori, come dice Grillo, è l’unico partito che si è opposto al governo Monti, l’unico che abbia fatto battaglie contro gli innumerevoli provvedimenti immorali del Governo Berlusconi, l’unico che si sia schierato al fianco dei cittadini sotto i gazebo dei referendum, nelle piazze, tra la gente, sempre in prima linea e sempre a testa alta.