Vicky Bucci- Isabella Ginefra
Al centro Isabella Ginefra, procuratore capo del Tribunale di Larino

TERMOLI – Una lunga riunione ieri in Procura a Larino sul caso di Victorine Bucci, il cui corpo è stato rinvenuto nella Panda rossa ripescata mercoledì scorso nelle acque del porto di Termoli.

La salma è stata trasferita dal medico legale a Bari dove saranno effettuate tutti gli accertamenti a partire dal riconoscimento. Il Procuratore capo Isabella Ginefra ha fatto il punto della situazione con i Carabinieri, ma anche il medico legale all’indomani del recupero della salma, in avanzato stato di decomposizione. Saranno proprio gli esami sul corpo che chiariranno la causa del decesso.

Victorine Bucci, il giorno del 18 dicembre, alle 10.30 è stata vista da operatori dell’Azienda sanitaria di Termoli cui si era rivolta per un certificato medico da tradurre in inglese che voleva inviare alla compagnia aerea da cui aveva acquistato il biglietto per il Canada, non utilizzato, per ottenere un rimborso. La quarantaduenne non era partita a seguito della richiesta della madre di trascorrere le vacanze di Natale insieme. Sembra che la donna volesse il documento dei medici ospedalieri ai quali si era rivolta per medicare le contusioni avute nell’ultima discussione con l’uomo che frequentava, un 47enne di Termoli, per motivare la sua mancata partenza. L’episodio dell’avvistamento della Bucci il 18 dicembre scorso è stato confermato dallo stesso Procuratore di Larino.

Le ricerche della donna tra cui anche le immersioni dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco nel porto termolese, sono iniziate il 19 dicembre scorso. La vettura è stata ritrovata nel pomeriggio di martedì scorso dai sub dei Carabinieri di Pescara dopo la visione da parte degli inquirenti di una serie di filmati prelevati dalle telecamere posizionate sul molo sud. Alcune erano in funzione ed hanno immortalato la Panda rossa.

Intanto la madre di Victorine che si era chiusa nel silenzio negli ultimi giorni, attende di sapere come sia morta la figlia.