Oreste Campopiano
Il “NEOLOGISMO” viene lessicalmente definito ( v.dizionario Devoto e Oli) come “ termine o costrutto di recente introduzione nella lingua, motivato da nuove esigenze tecniche o di costume”
Nel nostro linguaggio sono stati introdotti vocaboli di derivazione francese, anglo sassone, latinismi, altri mutuati dal linguaggio informatico e cosi’ via.

 In questo globale fenomeno anche il Molise ha giocato e gioca il suo ruolo grazie al “dipietrismo” –corrente di pensiero rustico – populista nato nella seconda meta’ dell’ultima decade del secolo scorso, che ha introdotto vari neologismi, tra i quali il piu’ noto e’ il “ CHE C’AZZECCA”.

C’e’ da giurarci che nelle prossime edizioni dei dizionari della lingua italiana il detto neologismo verra’ cosi’ definito: “ che c’azzecca: dal verbo di derivazione montenerese “ azzeccare”: locuzione comunemente usata in luogo di “ non attinente – estraneo alla fattispecie”.Estensivamente, in gergo, “lassateme perde, io non c’entro, sono del tutto estraneo”.

 Acquisita l’etimologia della parola formulo alcune semplici domande che, precedute dalla locuzione “ che c’azzecca”, ad oggi sono ancora senza risposta:

a) che c’azzecca l’on. Antonio Di Pietro dai P.M. di Napoli che indagano sul processo Global Service se in questo risulta indagato il figlio Cristiano e non lui;

b) che c’azzecca andare dai P.M. a dire che “ non devono esserci sconti per nessuno, ne’ parenti, ne’ amici di partito”.La circostanza e’ ovvia, a meno che non si dubiti della correttezza di quella Procura della Repubblica nella gestione del processo, la qualcosa evidentemente deve escudersi

c) che c’azzecca la sollecitazione dell’ex Ministro delle infrastrutture a “ non trasformare uno stuzzicadenti in una trave ed una trave in una pagliuzza” laddove lo “stuzzicadenti” e’ il figlio Cristiano e la “trave” la complessita’ della inchiesta napoletana sul “sistema Romeo”. Evidentemente deve ritenersi che l’ex Ministro conosca il contenuto delle indagini, fatto di per se’ inquietante posto che le stesse sono ancora nella fase preliminare e che tra gli indagati e’ iscritto addirittura il figlio.

d) Che c’azzecca e come si concilia la permanenza di Cristiano Di Pietro nel consiglio prov.le di Campobasso con il criterio imposto da suo padre –paladino della legalita’- in forza del quale gli indagati non devono occupare posti nelle Istituzioni.

Il principio di legalita’ caro onorevole e’ il fondamento e la conquista dello Stato democratico moderno. E le regole, anche quelle non scritte, vanno rispettate sempre, comunque e da chiunque. A meno che non si voglia ritenere che esse valgano solo se riferite agli altri, secondo la logica del … “ che c’azzecca” .
                                                        

(avv.Oreste Campopiano)

                                                 Segretario regionale N.PSI MOLISE

5 Commenti

  1. e pensare che ebbe un grande prof. d’italiano!!
    bè quando la scuola non è tutto…. e la società insegna…….!!!!

  2. Per w la crusca!!! Non sono daccordo con Lei. Seecondo il mio parere, qui ci troviamo difronte ad un caso in cui l’allievo ha supereto il maestro in ogni ambito, anche ovviamente in quello linguistico.

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